NO ALLA CAVA

No alla cava di Punta Penna

No Petrolchimico

No all'Abruzzo Petrolchimico, No al Centro Oli di Ortona

Archive: terremoto

Il terremoto nella campagna elettorale aquilana

Via Abruzzo24ore

Pia illusione che i drammatici problemi del post-terremoto aquilano fossero risparmiati dal tritacarne della campagna elettorale. Ad accendere le micce le dichiarazione del presidente Berlusconi: ”Macerie? Tutta colpa di Cialente e del consiglio comunale dell’Aquila - ha affermato ieri al telefono durante un comizio di Del Corvo - perché ci ha impedito di toglierle. E ancora, incalza il premier, ”’la strumentalizzazione da parte dei giornali di sinistra sull’attività del popolo delle carriole è fin troppo evidente, hanno pubblicato foto delle carriole con due o tre mattoni sopra, gettano fango su Bertolaso” .

Dura la risposta del sindaco Cialente ”Berlusconi mente Continua a leggere…

L’ Aquila - la ricostruzione che non c’è

Al “Mattei” il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate

Come anticipato nel precedente comunicato dello scorso 17 febbraio, è stato confermato che, nell’anno scolastico 2010/2011, per decisione ministeriale, la confluenza del vecchio corso sperimentale Liceo Scientifico Tecnologico nel nuovo Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate si realizza nelle scuole che già avevano in corso la predetta sperimentazione, tra cui l’Itis “E. Mattei” di Vasto. Quanto sopra risulta rilevabile anche sul sito del Miur, consultando la mappa geografica della nuova offerta formativa nella scuola secondaria di II grado.
Nel Liceo Scientifico delle Scienze Applicate vengono rafforzate le materie scientifiche rispetto a quelle umanistiche (non c’è il latino) e vengono approfondite e sviluppate le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale.
In questi giorni, in vista della scadenza del 26 marzo per le iscrizioni all’anno scolastico 2010-2011, è in atto una capillare azione informativa da parte del “Mattei” volta ad orientare le scelte degli alunni delle scuole medie e delle loro famiglie. L’appuntamento con l’Open Day è in programma domenica 7 marzo, dalle 9.30 alle 12.30,  e giovedì 11 marzo, dalle 15.30 alle 18.30. Informazioni saranno fornite anche nel corso del “π Day”, che si terrà domenica 14 marzo, dalle 9.30 alle 12.30.
Ulteriori notizie sono comunque disponibili sul sito dell’Istituto all’indirizzo:

www.itivasto.it

Il Dirigente scolastico,  prof. Rocco Ciafarone

Appalti e intercettazioni, un piano per tenere Sulmona fuori dal cratere?

Via PrimaDaNoi
Come è ormai chiaro vari personaggi della politica e dell’imprenditoria si intrecciano in diverse vicende e chi ha lavorato sull’isola sarda, dove si sarebbe dovuto tenere il G8, ha poi lavorato anche a L’Aquila.
Le aspettative di guadagno erano alte. Talmente alte che quando si paventò la possibilità di inserire anche Sulmona nel così detto ‘cratere’ qualcuno si allarmò.
Sul Corriere della Sera, infatti, è stato pubblicato uno degli sms intercettati una settimana dopo il sisma del 6 aprile, fra Vincenzo Di Nardo l’amministratore della Btp (entrata poi nel consorzio Federico II) e Riccardo Fusi Continua a leggere…

La neve sulla città che non c’è

Via Abruzzo24ore
…e la profezia di Colapietra.

Qualche sera fa. Neve fitta sull’Aquila e la zona rossa arredata dalle macerie. Freddo intenso e silenzio claustrale. A passeggiare in centro si può provare l’emozione di lasciare le prime orme lungo la via del corso, come Leil Amstrong sul suolo lunare. Le uniche presenze umane, a L’Aquila, alle 19 di sera, sono i militari, che ricordano il tenente Drogo, nel suo avamposto isolato al limitare del deserto dei Tartari.

Su una parete del bar di san Bernardino, l’unico aperto, l’unico luogo dove si incontra un po’ di vita infreddolita, è appesa una foto d’epoca che ritrae le baracche di legno che gli aquilani costruirono proprio davanti la basilica a seguito del terremoto del 1915
Continua a leggere e guarda il video…

Mia Casa d’Abruzzo chiede spiegazioni al Presidente del Consiglio

Pio Rapagnà - a nome del Mia Casa d’Abruzzo - chiede spiegazioni al Presidente del Consiglio sul mancato inizio della ricostruzione e messa in sicurezza della Edilizia Residenziale Pubblica

“Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dovrebbe spiegare i motivi per i quali dopo 9 mesi dal terremoto molte famiglie di Inquilini e Assegnatari ATER e dei Comuni del cratere non sono state messe in condizione di rientrare negli alloggi classificati A, B e C, e se c’è un perchè “plausibile” al fatto che per gli alloggi classificati E ed F non è stato ancora elaborato ed approvato l’apposito piano di recupero con adeguamento sismico.

Il Presidente, tra l’altro, dovrebbe spiegare per quale misterioso motivo quasi 2.000 famiglie di alloggi classificati A - agibili e altre 800 famiglie di alloggi classificati B e C che avrebbero già potuto rientrare nelle loro abitazioni, non lo hanno potuto fare, e perchè il Governo non abbia esercitato le opportune forme di controllo affinchè la Protezione Civile, il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche e il Commissario delegato-Presidenter della Regione Abruzzo, nella loro qualità di “soggetti attuatori”, non hanno provveduto ad attuare un piano di interventi urgenti per il loro rispristino”.

Affinchè il Presidente possa fornire le sue spiegazioni a ragion veduta, il Mia Casa gli chiede di leggere e commentare i seguenti dati concreti circa lo stato attuale e di fatto del patrimonio abitativo pubblico dell’Aquila e dei Comuni del cratere colpito dal terremoto del 6 aprile e da allora lasciato nel più completo abbandono:

  • il 54,4 % con esito A - 2.176 alloggi sono stati dichiarati agibili; (more…)

Terremoto: Un libro per non dimenticare… perché c’è ancora bisogno di tanto aiuto

“Oltre 200 foto e 40 testimonianze raccontano il dramma vissuto dalle popolazioni colpite dal sisma  che sarà ricordato come uno dei più violenti in Italia”
di Elena Costa


libro_laquila_big

ORDINALO ORA ON-LINE

Le case Ater ai terremotti: uno scandalo

“La situazione delle Case Popolari gestite dall’ATER e dal Comune dell’Aquila è veramente scandalosa, ed è ingiustificabile il loro attuale abbandono e la superficialità di alcune scelte che mettono a rischio la incolumità, la sicurezza e l’equilibrio psicologico delle famiglie più deboli: c’è forse qualcuno che si auspica che gli inquilini perdano la pazienza, la calma e la speranza?”.

A 7 mesi e mezzo dal terremoto nessun intervento di recupero, consolidamento, ricostruzione e messa in sicurezza è stato sino ad ora effettuato dall’ATER, dal Comune dell’Aquila, dalla Protezione Civile e dal Presidente della Regione quale Commissario delegato, mentre nessun provvedimento legislativo è stato assunto dalla 2^ Commissione e dal Consiglio regionale.

In occasione del terremoto dell’Umbria il Decreto del Governo relativo alla ricostruzione stabiliva che la Regione, entro novanta giorni, predisponesse un programma di interventi di Edilizia Residenziale Pubblica nei Comuni interessati dalla crisi sismica. Il programma doveva ricomprendere piani di recupero urbano, interventi di riparazione, con miglioramento sismico, dell’edilizia residenziale pubblica danneggiata, nonché un piano straordinario per ulteriori unità abitative preferibilmente attraverso l’acquisizione e il recupero, con miglioramento sismico, di edifici ricadenti nei centri storici o rurali danneggiati, da destinare alla locazione. Il programma avrebbe potuto prevedere, con priorità e urgenza, la costruzione di alloggi da utilizzare temporaneamente per nuclei familiari ospitati nei moduli abitativi mobili.

Dal canto loro, le ATER, i Comuni e le Province dell’Umbria intervennero “immediatamente” con le loro strutture tecniche e “concentrarono” tutti gli sforzi e fecero “confluire” la totalità delle imprese edili a disposizione, per rendere agibili ai fini abitativi e mettere in sicurezza gli alloggi classificati A, B e C i quali, dopo attestazione dei lavori effettuati e specifica “certificazione antisismica”, vennero in “brevissimo tempo” riconsegnati agli inquilini ed agli assegnatari.

Per questo il Mia Casa d’Abruzzo terrà a L’AQUILA - Sabato 28 Novembre 2009 - alle ore 10.00 - presso l’Auditorium della CARISPAQ - Palazzo Strinella 88 - una ASSEMBLEA degli Inquilini e degli Assegnatari ATER per fare il punto della situazione di fatto e chiedere spiegazioni e informazioni “chiare” alle autorità competenti.

All’incontro pubblico sono stati perciò ufficialmente invitati il Presidente della Giunta, del Consiglio regionale e della 2^ Commissione Consiliare Permanente, i Prefetti, i Sindaci del cratere e dei Comuni capoluoghi di Provincia, i Commissari delegati e gli esperti della Protezione Civile, i responsabili ed i tecnici delle ATER, di Abruzzo Engineering e degli altri enti strumentali della Regione Abruzzo.

LE CASE POPOLARI E DI EDILIZIA ABITATIVA PUBBLICA DANNEGGIATE DAL TERREMOTO

TUTTE LE CASE POPOLARI E DI EDILIZIA ABITATIVA PUBBLICA DANNEGGIATE DAL TERREMOTO DEVONO ESSERE RICOSTRUITE, RECUPERATE, CONSOLIDATE E MESSE IN SICUREZZA ANTISISMICA.

Nella Provincia dell’L'Aquila 6.870 abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica gestite dall’ATER-ex-IACP e dai Comuni sono state costruite in poi in zone sismiche comprendenti 49 Comuni di prima categoria e 59 Comuni di seconda categoria. Di tali abitazioni “pubbliche” circa 4.000 sono rimaste danneggiate, lesionate ed in parte irrimediabilmente distrutte a seguito del terremoto, nella gran parte ubicate nel Comune dell’‘Aquila e in diversi altri Comuni vicini all’epicentro del sisma. 5.800 abitazioni, realizzate da Cooperative, Consorzi, Enti previdenziali e professionali, Banche ed Istituti di credito, hanno subito la stessa drammatica sorte: la maggior parte di queste abitazioni “a partecipazione statale e regionale” sono ancora “disabitate”, mentre i rispettivi assegnatari, inquilini e riscattatari non hanno alcuna possibilità di farvi ritorno, poiché (more…)

Boom di nuove imprese nell’aquilano

Via Abruzzo24ore
La provincia dell’Aquila ha registrato nel terzo trimestre del 2009 un boom di nuove imprese ed e’ risultata al primo posto, in Italia, per l’incremento percentuale di attivita’ rispetto all’anno passato, con l’artigianato e l’edilizia a fare la parte del leone. E’ uno dei dati forniti oggi dal Centro studi della Cna che comunque ha messo in risalto il dato generale relativo all’Abruzzo, che e’ decisamente negativo. Tra gennaio e settembre scorsi, infatti, la Regione ha realizzato il peggior risultato degli ultimi dieci anni, soprattutto in campo artigiano. Il rapporto tra iscrizioni e cancellazioni ha infatti il segno meno: tra gennaio e settembre in Abruzzo il saldo negativo e’ stato di 216 unita’. Secondo il responsabile del Centro, Aldo Ronci - che ha preso in esame le cifre diffuse attraverso il sistema Movimprese di Infocamere - ‘il terremoto del 6 aprile ha provocato nel sistema socio-economico abruzzese in generale, e in quello aquilano in particolare, una reazione importante e per certi versi inattesa. Con un incremento di 769 nuove imprese, pari allo 0,51 per cento, la nostra regione ha ottenuto un risultato superiore al valore medio nazionale, attestato allo 0,30 per cento’. Le imprese artigiane, inoltre, sono cresciute di 190 unita’, con un valore percentuale pari allo 0,53 per cento (contro lo 0,11 per cento di media nazionale). C’e’ poi il ‘caso’ della provincia dell’Aquila, con 301 nuove
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Vasto Per L’Aquila - Domani

RACCOLTA FONDI POST TERREMOTO ABRUZZO

L’Informagiovani di Vasto, nel periodo successivo al terremoto che ha devastato la città e la provincia dell’Aquila, ha promosso e coordinato una raccolta fondi svoltasi in vari locali di Vasto, in collaborazione con l’associazione Officina dei sogni e la costituente Consulta Giovanile. L’iniziativa è stata portata avanti dai giovani, tra i giovani e per i giovani. I ragazzi
coinvolti sono stati molto generosi e ognuno ha sentito il bisogno di dare solidarietà anche con un piccolo gesto; hanno partecipato alla raccolta anche gli studenti dell’Istituto Industriale E.Mattei di Vasto, promuovendo una colletta durante l’assemblea d’Istituto dello scorso aprile.
La somma totale ricavata è stata di 643,00 Euro e si è deciso di devolverla alla rete di coordinamento aquilana denominata 3e32, un comitato cittadino no-profit, apartitico e autogestito, nato in seguito al sisma del 6 aprile 2009, registrato per l’appunto alle ore 3.32. Da allora fino ad oggi esso ha portato avanti molteplici progetti: la creazione di uno spazio di
socialità nel Parco Unicef dell’Aquila ora noto come Piazza 3e32, una sala prove per i giovani musicisti, una programmazione settimanale fitta di eventi culturali e musicali, lo sviluppo di campagne sociali sul territorio che tutelino i diritti delle cittadine e dei cittadini, la costruzione di uno sportello informativo per le donne, un medialab per fornire internet gratis e per creare informazione indipendente dal basso, l’intensificazione della campagna 100% assieme ad altri
comitati aquilani. (www.3e32.com)
Per quanto fatto, ringraziamo i ragazzi che hanno allietato le serate di musica tra cui Fabio Neri e Colonna Brothers, Dj Bile, e gli altri giovani musicisti della città di Vasto, ringraziamo altresì i locali che ci hanno gentilmente ospitato quali L’Antico Birrificio, il ristorante messicano Isla Mujeres, l’Almanach pub, the Oliver’s pub e soprattutto esprimiamo la nostra
gratitudine a tutti quei giovani che hanno contribuito con i loro fondi a questa raccolta.
Ci auguriamo che questa piccola goccia di solidarietà riesca a portare un’immensità di speranza ai nostri conterranei abruzzesi.
Inoltre si ricorda che lo sportello Informagiovani riaprirà il 01 settembre 2009, con tante informazioni su lavoro, formazione, associazionismo, volontariato, turismo, cultura, tempo libero, programmi europei ecc..
Per ulteriori informazioni visitate il blog www.informagiovanivasto.blogspot.com
L’operatrice dello sportello
Mariacristina Colanzi
Associazione Arci Vasto

NON SIAMO COSI’ SOLI

Lunedì 10 agosto la Protezione Civile e il Gruppo degli Alpini di Casalanguida organizzano una serata dal titolo “NON SIAMO COSI’ SOLI”, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla popolazione di Paganica, e alcuni ragazzi di questo paese duramente colpito dal sisma del 6 aprile scorso allieteranno la serata con la loro musica.

La terra trema ancora, stavolta epicentro a Cassino

Alle 17:36 una scossa di terremoto di magnitudo 3,9 gradi della scala Richter si è sentita tra Abruzzo e Lazio.
L’ epicentro nella zona di Cassino.

L’ Aquila news

Ho passato un paio di giorni nei pressi di Coppito, e pur volendo non riesco a fare a meno di lasciare in rete le mie impressioni.
La più grande è l’ enorme differenza visiva dei danni del terremoto tra Coppito, e, ad esempio Montereale, due paesi vicini.
Il primo distrutto, il secondo solo lievemente toccato dai sisma.

Nonostante ciò, i Sindaci dell’ aquilano stanno tutti lottando con i denti per rientrare nel “cratere”, vi sono comuni a pochi chilometri dai luoghi della tragedia che non hanno assolutamente bisogno di ciò, se non in casi rarissimi, anzi, tanti cittadini rientrando nel cratere stanno vivendo disagi molto seri…
Parlando con la proprietaria dell’ albergo in cui ho soggiornato, ha sentito dire cose che sembrano eresie. In tv si sentono i Sindaci che vogliono il blocco dei pagamenti delle tasse e delle bollette, ma mai nessuno ha detto che questa situazione di stallo è un problema grosso per chi non è stato colpito, che non riuscendo a pagare di volta in volta il gas, o le tasse, rischia di accumulare debiti per migliaia di euro con il Governo…

Un altra cosa che mi ha colpito molto, oltre alle insegne stradali rosse, è stata la presenza esagerata di “bambini” della Protezione Civile provenienti dal sud Italia.
Ragazzi senza barba di 18/20 anni al massimo che ho incontrato sempre ad ora di pranzo nei ristoranti, con le loro belle divise pulite, e sempre pronti ai “salamalec”…
… ragazzi con le divise pulite dicevo, a differenza dei pompieri, o dei muratori incontrati, sempre sporchissimi…
Mi son chiesto, come fanno, camminano sull’ acqua (…o sulle macerie) come Gesù?
Poi a vederli a pranzo sembrano delle scolaresche in gita, felici, rilassati…

Mha???

Altra cosa che mi ha colpito è il gran numero di “faccendieri” incontrati, veramente troppi, e veramente troppo strani…
…chissà perché sono all’ Aquila…
…c’è da arricchirsi?

Molto probabile…

Poveri terremotati…
…le tendopoli sono tristissime…

…Domenica vado a L’ Aquila city…
…poi vi racconto cari visitors…

La Differenza in concerto a L’Aquila

25 luglio 2009 ore 21.30
Festa dell’Oratorio Salesiano
Parco Baden-Powell - Via Amiternum

Un evento importante per la città, per i giovani aquilani, per i volontari che giungono da tutta Italia per affiancare i Salesiani nella loro importante opera.
La Differenza ha fortemente voluto essere presente in questa giornata, per manifestare ancora una volta la propria vicinanza al popolo aquilano.

Programma
ore 17.30
Concerto multisensoriale organizzato da Abruzzo Information con la partecipazione de La Differenza.
Durante il concerto, si terrà un breve dibattito sul tema: “Progettare in sicurezza rispettando le persone, il territorio e favorendo la partecipazione”
ore 19
Animazione dei volontari
ore 21.30
La Differenza in concerto
ore 23
DJ set

UN CONCERTO ED UN SORRISO PER I RAGAZZI DELL’ISTITUTO S. GREGORIO DE L’AQUILA

Il 9 Luglio 2009 l’Associazione Culturale “IRIS” con la collaborazione del Comune di Casalanguida e della Parrocchia Santa Maria Maddalena ha regalato una giornata “diversa” a tutti i ragazzi e le Suore dell’Istituto S. Gregorio de L’Aquila, attualmente ospiti presso Villa Oda in Silvi Marina, dopo il crollo della loro “casa” avvenuto il 6 Aprile 2009.
Sono le 8,30 di un giovedì come tanti quando, presso le porte del Paese di Casalanguida, c’è un viavai di persone pronte a partire alla volta di Silvi Marina. E’ l’intento a rendere speciale e magico quel giorno……… Infatti, un autobus carico di passeggeri e buone intenzioni ha lasciato Casalanguida per raggiungere i ragazzi di S. Gregorio e trascorrere l’intera giornata con loro portando un coro di bambini al fine di regalare gioia ed allegria con canti e musica dal vivo diretto e creato da Sonia MENNA e da Franco POMILIO. Il Sindaco Nino SANTOVITO, l’Amministrazione ed il Parroco Don Angelo DI PRINZIO, nonché i genitori dei bambini hanno sostenuto l’idea dell’Associazione ed organizzato tutto per trascorrere una giornata diversa ma importante. (more…)

Il secondo esodo degli aquilani

Fra la popolazione gira una battuta: il primo esodo ce lo ha imposto il terremoto e il secondo, come se non bastasse, il G8.
La città è un deserto. Nei giorni scorsi, le forze dell’ordine hanno fatto il giro degli esercizi pubblici, consigliando la chiusura. Ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono state imposte le ferie forzate. La viabilità è sconvolta, e molte sono le strade vietate alla circolazione.
Per gli abitanti delle tendopoli, la vita quotidiana così come approvvigionamenti e servizi in questi giorni sono diventati una avventura da corso di sopravvivenza. La sicurezza dei grandi è insicurezza per gli aquilani.
Chi ne aveva la possibilità, se ne è andato.
Il sogno di Berlusconi, che sperava di accogliere i grandi della Terra fra ali di terremotati festanti si è infranto da tempo. Gli aquilani, aldilà delle appartenenze politiche o culturali, hanno ormai chiaro in testa ciò che sta a loro accadendo.
L’aiuto umanitario, l’assistenza alle popolazioni civili nell’emergenza, come sperimentato in tante parti del mondo, non sono neutrali. Possono essere orientati alla valorizzazione delle energie locali, alla salvaguardia dello spirito comunitario, alla partecipazione cittadina. Possono essere anche però uno strumento potente per favorire passività e dipendenza, ed è questo ciò che il Governo ha scelto di fare a L’Aquila.
I piani per la ricostruzione e i progetti per l’inverno, se esistono, sono un mistero per gli aquilani e perfino per gli amministratori locali, che hanno già espresso la propria contrarietà a quel poco che si sa. Il rapporto fra gli abitanti della città e l’intervento statale è tutto impostato in una relazione fra privati, accentuando la solitudine di chi non si può permettere di intervenire, per reddito o per gravità della distruzione, sulla propria casa.
La ricostruzione poteva essere l’occasione per un processo partecipativo e democratico teso a ridisegnare la città secondo criteri che favorissero una nuova socialità, la sostenibilità ambientale, la coesione comunitaria. Si poteva insomma ricostruire l’Aquila come si dovrebbe ricostruire il mondo del dopo crisi. Sta avvenendo il contrario, in una situazione di incertezza che distrugge l’animo di chiunque ne sia coinvolto, in un clima di militarizzazione e di controllo che diventa ogni giorno più pesante, anche prima del G8.
La gente aquilana che raccoglie i propri panni e lascia la città è, con il suo silenzio, la più forte manifestazione di dissenso che si potesse immaginare, con il suo segno tragico e la sofferenza che porta con sé. E’ assai probabile che i media non ce la faranno vedere, ma chiunque conosca un aquilano la sa, e ognuno di noi ha il dovere di raccontarla come può.
Quelli che a L’Aquila rimangono, trovano il modo di esprimere la propria voce, in modo dignitoso, pacifico, anche in questi giorni difficili, così come hanno fatto in tanti nella manifestazione sotto palazzo Chigi e nella intensa e forte fiaccolata alle 3,32 di domenica scorsa, a due mesi esatti dal terremoto.
E’ un periodo in cui le persone sentono una distanza abissale dalla politica e anche dalle forze progressiste, dimentiche ormai che la loro sola forza risiede nella condivisione della vita quotidiana delle comunità locali.
Le rappresentazioni simboliche di conflitto agite sulla testa, o senza il consenso, delle popolazioni che si vuole difendere secondo noi non colgono nel segno. Gli aquilani vogliono affermare il loro inalienabile diritto di rappresentarsi da sé. Questa esigenza va rispettata, sostenuta, favorita, con spirito di servizio e di solidarietà, in questi giorni assurdi e in tutti quelli che verranno poi.

Carmine Basile, presidente Arci Abruzzo
Paolo Beni, presidente Arci nazionale

Giuliante chiede le dimissioni di Cialente

Massimo Cialente Sindaco de L’ Aquila non trova pace. A dargli addosso stavolta è Gianfranco Giuliante capogruppo regionale del Pdl, il quale vuole le dimissioni del Sindaco per un affido diretto fatto il 12 giugno ad una società che risultava inattiva sino al 31 maggio.
Nello specifico Giuliante non si spiega come Cialente abbia potuto affidare un appalto da 50 milioni di euro alla T&P S.r.l., società inattiva sino al 31 maggio e venduta per soli 1250,00 euro il 4 di giugno a nuovi fortunati titolari a cui è stata data subito per affido diretto la maxi commessa per lavori relativi a deposito e selezione delle macerie.

L’Aquila: un caso di shock economy

Il “piano case” per dare un alloggio agli sfollati è un caso di shock economy. Ad affermarlo è Antonello Ciccozzi docente di Antropologia all’ Università de L’ Aquila. Infatti il Professor Ciccozzi vede tale piano come “un pretesto  tramite il quale con l’ emergenza si impone al territorio un opera calata dall’ alto, che utilizza grandi investimenti nazionali per i quali lo Sato più che curare i terremotati aiuta se stesso all’ interno di ottiche di profitto”. Ciccozzi inoltre afferma anche che in tutto ciò vi è la complicità del Comune de L’ Aquila, che sta difendendo gli interessi della Chiesa, a cui non espropria alcuni siti utili alla ricostruzione.

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