NO ALLA CAVA

No alla cava di Punta Penna

No Petrolchimico

No all'Abruzzo Petrolchimico, No al Centro Oli di Ortona

Archive: web

“NO ALLA TROTA!!!”

Su Facebook giovani leghisti in “rivolta” contro la candidatura di Renzo Bossi, il delfino di Umberto retrocesso a trota, candidato nel collegio provinciale blindato di Brescia, perciò quasi sicuro consigliere regionale

No alla cava sottomarina di Punta Penna

I nostri lettori ci hanno segnalato un gruppo su facebook a cui si sono iscritte già quasi 500 persone.
Sperando che destra e sinistra si uniscano in questa battaglia vi segnaliamo il link: eccolo qui.

Ecosia.org

Uno dei nostri Prof. preferiti Daniele Mascitelli ci ha girato questa mail:

Di recente ho iniziato a utilizzare un motore di ricerca che salva 2 m² di foresta pluviale ogni ricerca effettuata. I risultati di ricerca sono buoni come quelli di Google o Yahoo ed è gratuito.

l’indirizzo è: www.Ecosia.org

Finora, Ecosia ha salvato 10,131,938 m² di foresta pluviale! Dai un’occhiata e inoltra questa email agli amici. Essere ecologisti non è mai stato così facile…

Grazie!

Giovanni Iudicone

Stretta del Governo contro il nemico internet

Via Repubblica.it
Il governo trasforma il Garante per le Comunicazioni nella sceriffo di Internet. Il Garante dovrà controllare che i siti della Rete rispettino per davvero le regole sul diritto d´autore. Nel 2010, dunque, mettere lo spezzone di una partita o di un film su Youtube potrà comportare richiami e sanzioni.

Il Garante ricava questo ruolo di sentinella del Web dal decreto legislativo del governo sulla tv e Internet: è il decreto di Natale famoso per aver tagliato la pubblicità a Sky. Ieri il decreto è arrivato in Parlamento per ricevere un parere (non vincolante) dai senatori e, a seguire, anche dei deputati.

Il senatore Vincenzo Vita (Pd) e il deputato Giulietti (portavoce di Articolo 21) hanno passato ai raggi X il testo e si sono accorti di qualche indigesta novità sfuggita a Natale. Il decreto, intanto, mette sullo stesso piano la televisione classica e la televisione via Internet (Ip Tv, web Tv, mobile Tv). Subito dopo, il testo assegna al Garante questo compito di vigilanza diretta sulle lesioni al diritto di autore in Rete. Infine stabilisce che i telegiornali e gli altri prodotti informativi di Internet dovranno rettificare notizie sbagliate nelle modalità che investono oggi un Tg1 o un Tg5 Continua a leggere…

Attenti ai furbi di Internet

Caro Direttore le scrivo per evidenziare una grave lacuna che la grande diffusione di Internet ha e che puo’ creare “rogne” giudiziarie a ignari padri di famiglia… Cosa? Gli scrocconi di Internet. Praticamente in molte famiglie la “rete” e’ di casa, ma in alcune si creano delle Reti non protette. Questo che significa? Io ad esempio per evitare che qualche facinoroso, o qualche sbarbatello che si crede furbo (sottolineo che si crede), o ancora peggio un vero e proprio furfante della rete, utilizzi in modo abusivo e furtivo la mia I.P. utilizzo  un  semplice cavo che dal modem arriva al P.C. Purtoppo questo piccolo, ma utile accorgimento non e’ utilizzato quasi da nessuno, perche’ si va in Wire-Less cioe’ senza filo. Questo e’ sicuramente piu’ semplice e meno invasivo negli ambienti casalinghi, ma e’ altrettanto vero che potreste finire in mezzo ai guai seri se ad esempio chi utilizza la vostra I.P.commette dei reati. Cosa e’ l’I.P.? E’ il numero che ogni fruitore di internet lascia dove va durante la “navigazione”. In pratica se un estraneo minaccia qualcuno, o si rende colpevole di gravi reati informatici, oppure va in siti pornografici, ecc.ecc.ecc. chi passa i guai non e’ Lui, ma chi e’ il proprietario della I.P. che non c’entra niente, ma e’ ingenuo. Insomma con quello che si sta verificando in questi giorni, attenti al Wire-Less e se non e’ protetta utilizzate un cavo, mettete delle Password nuove e fate attenzione se il P.C. rallenta … E’ un “sintomo” che qualche estraneo sta utilizzando il vostro Wire-Less senza autorizzazione. Questi facinorosi approfittando di questo vuoto, si sentono liberi di offendere con nomi anonimi e con frasi irripetibili…e addirittura si prendono beffe se uno avverte che potrebbero passare grane giudiziarie…tanto c’e’ chi paga (l’ingenuo). Gli studenti fanno la ricerca …come i cani da tartufo…per trovare a Vasto e dintorni “buchi” per fare “macelli” consapevoli di passarla liscia. Un invito a chi ha il Wire-Less alzate il livello di guardia! P.S.  T3n3br3 (cosi’ si chiama uno scroccone che se ne vanta pure) e chi scrocca siete  avvisati…
Cordiali Saluti Davide Delle Donne

Rischi e opportunità della rete internet

Il periodico Campli Nostra Notizie, insieme all’Associazione Campli Nostra e all’Istituto Comprensivo Statale di Campli, organizza l’incontro:

Rischi e opportunità della rete internet

mercoledì 9 dicembre 2009 - ore 18 CAMPLI (TE)

Auditorium scuola media Marrocchi di Sant’Onofrio

Attualmente Internet è usato, attraverso il computer, da un miliardo e 600 milioni di persone. Oggi, però si può viaggiare nella “rete” anche con i cellulari, usati da 4 miliardi e 700 milioni di esseri umani in tutto il mondo. È impensabile e assolutamente impossibile, per qualunque governo e qualunque sistema di potere, illudersi di controllare questa “galassia”.

Con il progressivo espandersi dell’uso di internet, la comunicazione non ci vedrà più solo semplici fruitori, ma attivi protagonisti nel segno dell’interattività. La stessa pubblicità, proprio per questo, sta spostando gl’interessi dalla tv a Internet, mentre la stampa affronta momenti sempre più difficili.

Internet, indubbiamente, è una grande conquista individuale. Al pari della piazza vera, la piazza virtuale del web ha vantaggi e pericoli sia per gli adulti che per i giovanissimi, perché Internet può trasformarsi in un rischio con cui subire (o perpetuare) truffe e scandali. Sicuramente i giovani sono molto più esposti alle insidie del mezzo e al cattivo uso che viene fatto di questo strumento. Proprio perché stumento, Internet deve rimanere relegato al ruolo di “mezzo” e non trasformarsi in fine. Come mezzo può allora diventare anche un’esperienza positiva.

Conoscere come funziona Internet, quali sono i vantaggi e quali sono i possibili pericoli è la giusta strada per una corretta azione educativa con i propri figli. I genitori, che sono abbastanza attenti alle frequentazioni dei loro figli, sembrano preoccuparsi poco di un elemento che è ampliamente e continuamente presente nella vita quotidiana dei ragazzi.

Che cosa possono fare i genitori? Quali migliori metodi di prevenzione?

Questi sono alcuni interrogativi ai quali l’incontro di Campli cercherà di dare risposta.

Durante l’incontro verrà presentato il sito Internet del periodico Campli Nostra Notizie. www.camplinostranotizie.it

Oltre alle autorità istituzionali, all’incontro parteciperanno: Maurizio Paolillo, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Campli; Tonio Di Felice, coordinatore Nucleo operativo Polizia Postale – Questura di Teramo; Gianluca Pomante, esperto di tecnologia e crimine informatico; Walter De Berardinis, editore e Direttore Responsabile di “GiulianovaNews” – giornale online; Luisa Ferretti, titolare della “L&L Comunicazioni”; Paolo Pinti, responsabile del sistema “aggiungimiaipreferiti”; Nicolino Farina, Direttore Responsabile di “Campli Nostra Notizie”.

Addetto Stampa Nicolino Farina

Il bavaglio alla rete

Il 14 luglio 2009 c’è stato lo sciopero di molti bloggers di tutta Italia per protestare contro il ddl Alfano, decreto che vuole mettere il bavaglio alla rete, limitando notevolmente la libera informazione. Un ddl che è mirato a delegittimare le intercettazioni, mettendo di fatto l’informazione libera e scomoda sotto censura. Un ddl che ha dimenticato quanto recita l’art. 21 della nostra Costituzione “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.” Infatti nella storia del web è la prima volta di un rumoroso silenzio della Rete che ritiene, e credo come me tanti altri cittadini italiani internauti, questa classe politica vuole mettere il bavaglio alla libertà d’informazione (diritto tra l’altro garantito dalla Costituzione). Un’ennesima prova delle leggi ad personam fatte dai governi a loro esclusivo interesse nonché tutela a non infangare la loro esimia persona. Bisogna dire no a questo sistema, perché informarsi è una scelta, informare è un diritto ed un dovere.

Rosalia Di Risio

Anche Eliana Menna ha il suo blog

Riceviamo da Eliana Menna

Cari cittadini è attivo il mio blog www.elianamenna.it per informazioni contatti e segnalazioni.

Grazie

Abrogato l’art. 60 dell’emendamento D’Alia

Copiamo e divulghiamo dal blog dell’ On. Roberto Cassinelli. Abrogata la legge limita-blogger che era già passata in Senato

Care amiche e cari amici,
è grandissimo il piacere con cui vi annuncio che, pochi minuti fa (a notte inoltrata), durante la riunione delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia, è stato abrogato (sì, proprio abrogato!) il vituperato articolo 60 introdotto dall’emendamento proposto dal senatore D’Alia.
Vi confesso che raggiungere questa soluzione (che è, senza dubbio, la migliore possibile) non è stato facile. È stata necessaria un’intensa attività, svolta insieme a me dagli amici Antonio Palmieri e Barbara Mannucci, per convincere i colleghi Deputati ed il Governo (hanno dovuto esprimere il proprio parere il Ministero dell’interno ed il dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello sviluppo economico). Alla fine ho presentato, insieme all’onorevole Mannucci, tre emendamenti: quello che vi ho proposto qui sul blog, un altro quasi identico che però presentava alcune differenze dal punto di vista giuridico, ed una terza versione - che è poi quella che le Commissioni hanno approvato - formata da 11 caratteri: “Sopprimerlo”.
Inutile dire che è un grande successo di tutta la rete: è forse il primo, timido segnale che può farci capire come il Parlamento stia, seppur lentamente, cambiando il proprio modo di relazionarsi con il web.
Ora il testo dovrà tornare al Senato, e c’è da augurarsi che a nessuno venga l’idea di introdurre nuovamente norme incostituzionali ed illiberali.
Sono davvero molto soddisfatto, e spero che lo siate anche voi.
La battaglia per la libertà dei blog e della rete continua!
A presto.

scarica il pdf dell’emendamento approvato

PS: oggi abbiamo annunciato la nascita dell’Intergruppo Parlamentare 2.0, formato da tanti Colleghi di ogni schieramento. Andate a dare un’occhiata al blog ufficiale!

http://infoterremotati.blogspot.com

Riceviamo da Lucio Baglione e pubblichiamo:

E’ stato aperto il blog http://infoterremotati.blogspot.com per raccogliere tutte quante le informazioni possibili sui vari servizi
diqualunque genere che sono stati attivati nella città  dell’Aquila in seguito al grave sisma che l’ha interessata. Prego tutti quanti di cercare di reperire più informazioni possibili, il più dettagliate possibile su numeri di telefono attivati, campidi accoglienza, servizi pubblici, incentivi economici e non, trasporti e qualunque forma di agevolazione possibile per tutta la popolazione colpita dal terremoto e di pubblicarla sul blog per far si che nessuno perda occasioni per picci burocratici o semplice disinformazione. In momenti tristi come questi è necessario alzare la testa più di prima e avere il coraggio di ricostruire tutto quanto da capo, partendo dal poco che ci è rimasto!!!

Confido nell’aiuto di tutti voi!

“Internet territorio della libertà, dei diritti e dei doveri”

Via Il Sole 24 ore
Dopo quello di D’ Alia ecco un nuovo e stupido tentativo di imbavagliare la rete internet spacciandola per un’ azione giusta:

Il disegno di legge “Internet territorio della libertà, dei diritti e dei doveri” riporta alla ribalta l’annoso problema: perchè per legiferar di rete non si chiamano in causa gli esperti?
Tema: stilare un disegno di legge che stabilisca regole e azioni per combattere efficacemente la pedopornografia online. Svolgimento: un disegno di legge che di fatto vorrebbe introdurre una serie di limiti e regolamentazioni alla rete e ad alcune delle libertà sulle quali si è finora fondata.
Sta sollevando un vero e proprio vespaio la proposta di legge presentata da Gabriella Carlucci, deputato del Popolo della Libertà, e intitolata “Internet territorio della libertà, dei diritti e dei doveri“.
Una proposta di legge che, a una lettura attenta del testo, sembra piuttosto orientata a combattere l’anonimato online tout court e che, poiché risulta redatta dal presidente di Univideo Davide Rossi, sembra forse nascondere altri interessi più vicini alla lotta alla pirateria online che a quella alla pedopornografia.

Uno dei punti più controversi del disegno di legge compare al primo comma dell’articolo 2: “È fatto divieto di effettuare o agevolare l’immissione nella Rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima“.
Come scrive l’avvocato Guido Scorza, ripreso nella sua relazione da buona parte della blogosfera italiana, questa idea si configura come “illegittima, inattuabile e non auspicabile“, oltre che in palese contrasto con la disciplina della privacy. Scorza sottolinea tra l’altro come non sia sufficiente indicare un nome o un cognome a firma di un post o di un commento per ottemperare alla disposizione, né che sia ipotizzabile l’imposizione al cittadino di una procedura di autenticazione ogni volta che accede a una piattaforma telematica.

Singolare, poi, è la chiamata in corresponsabilità degli Internet Service Provider e di tutti i gestori di piattaforme basate sui contenuti generati dagli utenti, qualora rendano possibile l’anonimato, così come prevederebbe il secondo comma dell’articolo 2 del disegno di legge: “I soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o identificabili, rendano possibili i comportamenti di cui al comma 1 sono da ritenersi responsabili - in solido con coloro che hanno effettuato le pubblicazioni anonime - di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi o dello Stato“.
Due le osservazioni di merito.
Innanzi tutto il disegno di legge non chiarisce bene il significato di anonimato. Diversamente da quello che si crede la Rete è molto meno anonima di quello che si pensi. Se invece si vuol impedire l’utilizzo di strumenti quali TOR la strade appare lunga e molto probabilmente non percorribile.
In secondo luogo, oltre a citare l’inapplicabilità del provvedimento, l’avvocato Scorza ne sottolinea il contrasto con altre normative vigenti, che escludono esplicitamente la responsabilità degli intermediari per i contenuti immessi in Rete dai propri utenti.

Il disegno di legge dell’onorevole Carlucci, poi, vorrebbe introdurre ai contenuti immessi su Internet le stesse discipline in materia di diffamazione e obbligo di rettifica previste per la Stampa, trascurando il fatto che Internet e Stampa non sono automaticamente equiparabili.

Nel disegno si auspica inoltre l’istituzione di un “Comitato per la tutela della legalità nella rete Internet“, il cui raggio d’azione finirebbe per sovrapporsi a quello di altri enti già previsti nel nostro ordinamento statale: polizia, governo, parlamento, commissioni.

Molto altro ci sarebbe da discutere, in merito a questo testo. Resta comunque una considerazione su tutte: come sempre, quando si discute o si legifera di Rete non si chiamano al tavolo i veri esperti, coloro che la Rete la fanno e la vivono. Da loro, e solo da loro, possono venire indicazioni precise sull’attuabilità, sulla fattibilità e sulla sensatezza delle singole proposte. Tutto il resto, rischia di essere chiacchiera emozionale. O maldestro tentativo di copertura di interessi differenti.

Indirizzi web, allarme Icann

Via Repubblica.it
Arriverà a saturazione il numero dei 4 miliardi attualmente disponibili e non sarà possibile crearne di nuovi se non si passerà alla nuova piattaforma Ipv6. “Strada difficile”, spiega Roberto Gaetano dell’Icann, “perché il nuovo sistema risolve i problemi ma non produce nuove entrate per i provider”
Continua a leggere…

Grandi Opere

è il libro scritto da Marco Cedolin, e sarà presentato stasera alle 21:15 on line.

info@perilbenecomune.net

UNA NUOVA TV PER GLI ABRUZZESI

Per gli abruzzesi di tutto il mondo, non solo residenti in Abruzzo, e’ nata una nuova TV
info su: Abruzzo.tv

Google in Tilt, ricerche fuori uso

La notizia è di pochi minuti fa, per ben 15 minuti Google, il motore di ricerca più famoso del web è andato in tilt rendendo impossibili le ricerche in tutto il mondo.
Inserendo qualsiasi parola per la ricerca, ogni risultato veniva indicato come potenzialmente dannoso ed in ogni caso irraggiungibile.

Al momento non ci sono state dichiarazioni da Mountain View, la sede di Google. Restiamo in attesa di scoprire cosa sia successo…

Cathoogle

Oggi ho scoperto che se si  è stanchi di viaggiare nell’ “infedele” google, esiste un motore di ricerca filtrato Cathoogle,
“The best way for good Catholics to surf the web” …

Ricordi 3 spot?

Christian ha proposto un esperimento interessante in questo post, ovvero, prova a pensare, di getto, a 3 avvenimenti del 2008 appena concluso.
Non è semplice riorganizzare le proprie idee; una volta pensati 3 avvenimenti fondamentali ci accorgiamo di aver lasciato da parte notizie molto importanti, di averle forse dimenticate…
Potrebbe derivare dalla velocità con cui le infomazioni ci vengono oggi inviate; guardiamo la homepage di Google News per esempio… in un determinato istante abbiamo circa 40 ultim’ora, moltiplicabili per tutte le fonti indicizzate, che significa avere accesso a circa 200 pagine di news… in questo momento, ma varieranno nell’arco di qualche ora; una sorta di obesità informatica…o meglio di Sovraccarico cognitivo (Information overloading).
Ragionavo poi sul tempo medio di concentrazione nella lettura di un articolo… ebbene suppongo che la maggior parte degli utenti non opera una profonda e attenta lettura e assimila solo l’informazione fondamentale, ma questa informazione è, in molti casi, volatile.
Un articolo interessante l’ho trovato qui, ne riporto un passo

All’interno di un articolo apparso su “The Atlantic”, Nick Carr parla di come Internet sta modificando i nostri processi mentali nonché il nostro comportamento in rapporto alla lettura, argomentando che la Rete influenza pesantemente il nostro modo di relazionarci con l’informazione: non ci immergiamo più profondamente nelle parole e nei concetti che l’informazione stessa trasporta (come ad esempio quando leggevamo un libro), ma tendiamo invece a navigare sulla sua superficie, passando velocemente da un’informazione all’altra ed assoggettandoci alle dinamiche di distribuzione dell’informazione proprie del Web. Stiamo inoltre perdendo le nostre capacità di concentrazione e di contemplazione, dice Carr, in quanto facciamo sempre più fatica a seguire con attenzione costante gli articoli più lunghi che troviamo sulla Rete (ma anche quelli che troviamo sulla carta stampata) e che abbiamo deciso di leggere, per non parlare dei libri. Internet agisce perciò sui nostri meccanismi cognitivi e sul modo in cui apprendiamo

Ovvero, nel flusso di informazioni che ogni giorno decidiamo di seguire, su internet o in tv, in realtà siamo più colpiti dal “rumore” che dall’informazione stessa.

Un’ altra cosa che mi viene in mente, a questo punto, sono gli spot pubblicitari… della durata di alcuni secondi o pochi minuti, ovvero il tempo medio attentivo di molti di noi… Quali sono i 3 spot televisivi, cartacei o multimediali che riesci, così, di getto, a ricordare?

diamo uno sguardo alla lista degli avvenimenti del 2008, riassunti in una pagina di wikipedia e osserviamo quante notizie, importanti o meno, abbiamo dimenticato fra anno della patata e simili…

L’anno 2008 (MMVIII in numeri romani) è stato un anno bisestile iniziato martedì secondo il calendario gregoriano. (more…)

Pro Vasto-Tolentino questa sera sport LIVE su vasto web tv

logo-homeQuesta sera, con inizio alle ore 18.30, potrete seguire una diretta su www.vastowebtv.it dove si parlerà di calcio serie D girone F e commenteranno, insieme a Filippo Spadaccini, i risultati della giornata con un occhio puntato alla Pro Vasto che, nel pomeriggio, affronterà il Tolentino per l’ultima gara del girone di andata. Proporranno, inoltre, le interviste del dopo gara realizzate con i protagonisti della giornata. Vi invitiamo, dunque, a seguire la diretta numerosi. Ci sarà, anche, la possibilità di interagire con i presenti lasciando messaggi nella sezione “CHAT”.

Falla in tutte le versioni di Internet Explorer?

Via Punto Informatico

Roma - La vulnerabilità di sicurezza emersa la scorsa settimana in Internet Explorer 7, e già sfruttata in un numero limitato di attacchi, potrebbe avere una portata più ampia di quanto inizialmente congetturato da Microsoft. A dirlo è lo stesso big di Redmond, che con due aggiornamenti al proprio advisory ha aggiunto alle versioni “potenzialmente” vulnerabili del proprio browser anche le 5.01, 6 e 8 Beta.

Microsoft sottolinea però che gli attacchi segnalati fino ad oggi hanno come unico target IE7, e che in IE8 l’impatto della vulnerabilità è significativamente mitigato dalla funzione di sicurezza Protection Mode. Tale funzionalità è peraltro presente anche in IE7, ma non è altrettanto efficace di quella implementata nel suo successore.

Decisamente più efficaci, invece, le misure di sicurezza integrate nelle versioni server di Windows.
Con le ultime revisioni al suo advisory, Microsoft ha anche colto l’occasione per rivelare maggiori dettagli sul bug e fornire alcuni workaround, tra i quali uno specifico per Windows Vista.

In generale, BigM raccomanda ai propri utenti di elevare il livello di sicurezza della zona Internet portandolo su “alto”: in questo modo il browser chiederà sempre l’autorizzazione all’utente prima di eseguire qualsiasi script o controllo ActiveX. Più nello specifico, Microsoft consiglia anche di disattivare l’utilizzo del file OLEDDB32.DLL (l’azienda fornisce diversi metodi per farlo) e di attivare la funzione Data Execution Prevention (DEP) per IE7 in Windows Vista e Windows Server 2008.

Per maggiori informazioni su questa vulnerabilità si veda anche questo post apparso sul blog di Secunia.

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