NO ALLA CAVA

No alla cava di Punta Penna

No Petrolchimico

No all'Abruzzo Petrolchimico, No al Centro Oli di Ortona

Archive: Sicurezza

Via libera alla “super” video sorvaglianza

…da 600.000,00€. La Giunta Lapenna ha deciso ieri che il progetto è quello giusto.
Anche la minoranza ha votato a favore.
Saranno 66 le telecamere installate in Città.

L’ unico a rendersi conto che la spesa è veramente esagerata per tale progetto è stato il Consigliere di Rifondazione Comunista Fabio Smargiassi che si è astenuto dal votare tale “scempio”.

66 telecamere 600.000€. Riflettiamo su questo dato signori. Mi raccomando. E’ molto importante.

Abruzzo: ancora violenza da parte di un rom

SENTENZE CHOC: GIUDICI CONTRO GIUDICI

Fatti di ordine pubblico che risalgono al 2001 quando si scatenò, a causa di alcuni gruppi violenti POLITICAMENTE ORIENTATI, tra cui molti di questi appartenenti ad una
ben precisa CASTA SOCIALE, una vera e propria guerriglia che prendeva di mira lo STATO, rappresentato dalle Forze di Polizia.
Orbene a quasi nove anni da quei incidenti, una prima causa che vede condannati molti dei nostri colleghi per abusi, violenze e umiliazioni!
Condannati perchè non sono come i tanti FIGLI DEGLI INTOCCABILI che, loro sì, hanno violato tutte le Leggi esistenti in nome di una disubbidienza civile che è apertamente contro lo Stato e le Sue Istituzioni?
Il Tribunale del Riesame e la Cassazione avevano ritenuto insussistente il reato di sequestro di persona e per questo furono tutti scarcerati, ma la sentenza emessa deve
farci riflettere su come funziona il sistema giustizia!
SIAMO ARRIVATI ADDIRITTURA A GIUDICI CONTRO GIUDICI!!!
L’ imputato deve attendere nove anni per essere sottoposto al giudizio dei magistrati e durante il quale periodo è abbandonato da tutti anche dalla NOSTRA AMMINISTRAZIONE!!!
Eppurer stiamo parlando di servitori dello Stato che hanno eseguito ordini ben precisi e che sono stati abbandonato da tutti!!!
Hanno solo fatto il proprio dovere democraticamente per difendere i cittadini e l’ ordine Pubblico da gravi episodi che mettevano a rischio la sicurezza del paese e
la sua immagine internazionale!!!
Quei colleghi, durante questi anni , hanno subito davvero tutto, trasferimenti, umiliazioni , danni morali, spese economiche e DA SOLI!!!
E tutto questo per poche centinaia di euro al mese! E’ una vergogna senza limiti !
Quando si sente parlare di processi ai politici, si mobilitano leggi e leggi per cambiare addirittura la COSTITUZIONE ITALIANA!
La Polizia purtroppo continua ad essere considerata l´ultima ruota del carro quella che ancora una volta è servita da parafulmine per un problema serio che attanaglia
il nostro paese , la mancanza reale di sicurezza nelle piazze e tra la gente!
Un problema che rischia di degenerare per la mancanza di riforme, dei servizi investigativi e dell’organizzazione di ordine pubblico!
Che cosa se sanno gli esperti quando la Polizia riceve gli sputi e le sassate o quando rischia la propria vita perché è incerta se intervenire o meno con le
conseguenze di qualche altro processo!
Dice bene l’ Avvocato Sergio Rastrelli: ” QUESTA SENTENZA RISCHIA DI COSTITUIRE UN PERICOLOSO PRECEDENTE, viene ritenuta, infatti, valida la tesi secondo cui in unacaserma di Polizia, ufficiali di Polizia Giudiziaria, in esecuzione di un ordine preciso, compiono un sequestro di persona!!!”
Il Sindacato Polizia Nuova, lancia un appello al mondo della Politica, al Ministro dell’ Interno, Non abbandoniamo questi Poliziotti che hanno messo a repentaglio
la propria vita per la tutela del cittadino!

Il Segretario Generale Nazionale
Franco Picardi
francopicardi@libero.it, o telefax 08119567192 Sede legale : Piazza S.Eligio nr.03 -
80133 Napoli
3313789788 -3337147555

DIVIETO DI DIMORA IN ABRUZZO E MOLISE PER DUE UOMINI DI VASTO

A conclusione delle indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Vasto a seguito di gravi lesioni riportate da M.S., 41enne del luogo, durante un’aggressione avvenuta nei pressi i un bar della città, il Tribunale di Vasto ha emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare a carico dei presunti responsabili, entrambi di Vasto:
-Teti Andrea, 40enne, disoccupato;
-Santini Antonio, 31enne, commerciante;
consistente nel divieto di dimora in Abruzzo e Molise.
Teti e Santini, sono stati identificati dai carabinieri del Nucleo Operativo, quali presunti responsabili dell’aggressione ai danni di M.S., avvenuta alcuni giorni fa per futili motivi nelle vicinanze di un bar.
Le indicazioni fornite dal malcapitato e gli indizi raccolti sul posto, hanno consentito ai militari di dare un volto ai presunti aggressori.
Nella circostanza, M.S. (duramente colpito a calci e pugni, al volto, al torace e all’addome, da due individui che lo lasciarono sanguinante a terra, dandosi poi alla fuga facendo perdere le loro tracce), accompagnato da alcuni passanti presso il locale ospedale, venne medicato e dimesso con una prognosi di 50 giorni per le lesioni riportate.
Ieri pomeriggio, Teti e Santini, fermati dai carabinieri per la notifica del provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, hanno dovuto lasciare le loro abitazioni in Vasto per raggiungere un’altra località lontana dall’Abruzzo e dal Molise.

Studio sociale sulla questione Sicurezza

Il Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Legalità comunica che a partire dal mese di Febbraio la Città del Vasto, per il secondo anno consecutivo, sarà oggetto di uno studio sociale sulla questione sicurezza tramite la somministrazione di interviste dirette ai cittadini. L’obiettivo è quello di sondare la percezione della sicurezza nel nostro territorio e le possibili soluzioni da adottare in merito. Lo studio, realizzato in collaborazione con Spindoctoring, sarà realizzato nell’arco di alcuni mesi tramite un campionamento specifico che prenderà in considerazione, oltre che l’intera popolazione residente, anche la percezione sicurezza nei diversi quartieri della città. Per il secondo anno consecutivo il Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Legalità vuole mettere a disposizione della città e delle istituzioni civili e militari uno strumento utile per meglio comprendere un fenomeno in continua evoluzione. I risultati dello studio saranno resi noti alla città nella prossima primavera.

Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Legalità

Due rumeni “di San Salvo” fermati per violenza sessuale

I Carabinieri della Stazione di San Salvo, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Vasto, hanno sottoposto a fermo di P.G. per violenza sessuale e sequestro di persona, due cittadini romeni, residenti a San Salvo:
H. V., 35enne, operaio edile;
M.V., 40enne, operaio edile.
Venerdì scorso, con la promessa di trovarle un lavoro, M. G., cittadina romena 55enne, badante, in Italia in cerca di occupazione, sarebbe stata invitata dal suo connazionale M. V. a recarsi presso la sua abitazione per contattare un possibile datore di lavoro.
Appena entrata in casa, M. V. avrebbe chiuso a chiave la porta d’ingresso e, senza perdere tempo, l’avrebbe aggredita violentandola.
Successivamente M.V. avrebbe chiamato il connazionale H. V. il quale, giunto nell’appartamento dove si trovava segregata la M.G., avrebbe abusato di lei violentandola a sua volta.
L’inferno, per la donna, prigioniera dei due presunti balordi in preda anche ai fumi dell’alcool, sarebbe continuato anche il giorno dopo, sabato.
Approfittando di un momento di debolezza dei due aggressori, addormentatisi in conseguenza del loro stato di ebbrezza alcolica, la malcapitata sarebbe riuscita a svincolarsi e a fuggire dalla casa dove era tenuta prigioniera.
Avvisati i carabinieri, veniva accompagnata, prima in caserma, dove denunciava la sua disavventura e, successivamente, presso l’ospedale di Vasto dove veniva sottoposta alle cure e agli accertamenti del caso.
In brevissimo tempo i carabinieri rintracciavano i due presunti stupratori e raccoglievano a loro carico molti elementi utili che li inchioderebbero alle loro responsabilità.
I due fermati, espletate le formalità di rito, sono stati associati nel carcere di Vasto.

Arrestati tre ladri di motorini

Come ennesima prova del buon lavoro svolto dalle forze dell’ Ordine, riceviamo e pubblichiamo:

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di San Salvo, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Vasto, hanno fermato tre minori di San Severo (FG):
G. G. 17enne, studente;
L. S. 17enne, disoccupato;
R. A. 16enne, disoccupato;
con tre scouter asportati poco prima a San Salvo Marina rispettivamente a D.V. 20enne, D.F. 40enne di San Salvo e T.G. 19enne di Vasto.
I tre minori, uno dei quali a Vasto per lavoro stagionale in un locale del centro, gli altri due in trasferta, servendosi di chiavi universali “spadini” e strumenti atti allo scasso, erano già pronti per far rientro a San Severo con la loro refurtiva, quando sono stati intercettati e fermati dai militari dell’Arma.
Espletate le formalità di rito, i tre ragazzi sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato ed associati nel carcere minorile di Ancona.
I motocicli, due Malaguti Phantom e un Aprilia Scarabeo, sono stati restituiti ai legittimi proprietari.
Due di loro, in particolare, hanno rivisto e riconosciuto i loro motorini parcheggiati nel piazzale della Caserma dei carabinieri dove si erano recati per denunciarne il furto.
Si può immaginare con quanta sorpresa e soddisfazione.

A Vasto le “ronde” non servono

Dopo le recenti notizie della presentazione di una mozione da parte del Pdl vastese che chiede al Sindaco l’ istituzione anche nella nostra Città delle cosiddette “ronde”, ci vediamo costretti ad intervenire, per dire che Vasto non
ne ha assolutamente bisogno, essendo risultato sino ad ora il lavoro delle Forze dell’ Ordine ottimo.

Inoltre ricordiamo a chi lo ignora, che la legge n° 94 del 15/07/2009, all’ articolo 2 comma 2/B recita che il volontariato della
sicurezza per essere tale deve:
b) non essere espressione di partiti o movimenti politici, nè di organizzazioni sindacali nè essere ad alcun titolo
riconducibili a questi.

Quindi anche il solo proporre una mozione da parte del Pdl in Comune potrebbe dare in seguito a tali volontari un indirizzo politico che non possono avere.

Invitando tutti ad aiutare le Forze dell’ Ordine, chiudiamo ribadendo che a Vasto le ronde non servono assolutamente.

Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Legalità

Intreccio di poteri

Viva le ronde e viva l’esercito!
La Polizia può continuare a soffrire, sarà  vero quello che pensa questo GOVERNO? Chi più ne ha più ce ne metta in questo pericoloso cocktail di estate per la sicurezza del cittadino che rischia di diventare la GRANDE BARZELLETTA ITALIANA !
Il Ministro LA RUSSA ingerisce molto volentieri nelle politiche della sicurezza espresse dal Ministro MARONI, inventandosi come medicina per combattere la criminalità , l’impiego dell’esercito, rilanciando alla grande l’incremento di soldati a fianco delle forze di Polizia ma non accorgendosi che le stesse Forze di Polizia lavorano in grosse difficoltà  per la mancanza di risorse economiche e mezzi inadeguati!
A NULLA PUO’ SERVIRE l’intervento dell’Esercito se prima non si risolvono i seri problemi che assillano la categoria!
Polizia Nuova respinge vivamente la proposta lanciata dal Ministro MARONI inerente all’impiego dei soldati solo sugli obiettivi sensibili!
Propone dalla sua un intervento più consistente dei soldati!
Ma dove siamo? Forse il Ministro LA RUSSA crede di essere ANCORA in IRAK?
Il Ministro MARONI completa la FRITTATA innamorandosi perdutamente del progetto RONDE che di recente ha contribuito a causare non poche problematiche  di Ordine Pubblico alle Forze di Polizia!
Addirittura l’ appello fatto ai Sindaci: CHI VUOLE FARE LE RONDE LE FA CHI NON LE VUOLE NON LE FA! Queste sono dichiarazioni assurde!!!
Il Ministro MARONI, forse, vuole accellerare i tempi per un Paese costituito sul FEDERALISMO?
La Sicurezza ha un costo che nessuno vuole più garantire, anzi lo risolve con le ronde che, in caso di emergenza, chiamerà le Forze dell’ Ordine che sono in condizioni disastrate. E questa sarebbe sicurezza?
Vorremmo non credere a quanto sta accadendo e che vede sempre di  più mortificare la categoria, come se ormai la Polizia potrebbe anche andare in pensione anticipata!
Polizia Nuova , Sindacato costituito sulla base dei valori e degli ideali, difenderà con tutti i mezzi democratici la professionalità e l’anima della grande casa Polizia!
Se nel prossimo mese di settembre non garantirà  a tutti i Poliziotti un  adeguato salario e mezzi consistenti per fronteggiare la micro e macro criminalità, Polizia Nuova, componente dei Sindacati autonomi COISP.-FSP-UP-ADP, continuerà  a manifestare nelle piazze contro gli assurdi progetti del Governo che appare oltremodo confuso sul tema sicurezza, sicurezza che può garantire solo la Polizia !!!

Il Segretario G. Nazionale
Franco Picardi

Bisogna fare sistema

Questo il messaggio emerso nel convegno sulla sicurezza organizzato dal Comitato per la Sicurezza e la Legalità.
Significa che la società civile vastese deve unirsi senza guardare al colore dei partiti a cui si appartiene, o alla associazione, o al gruppo sociale o etnico. I cittadini che vogliono vivere lo Sata del Diritto devono impegnarsi in prima persona, ed iniziare ad insegnare il senso civico a chi non ce l’ ha, ma soprattutto ai bambini. Bisogna fare sistema contro chi vuole rovinare la tranquillità della Città, che dal sondaggio è ancora abbastanza tranquilla, anche se i giovani iniziano a sentirsi insicuri, essendo loro quelli che hanno vissuto di più in prima persona gli ultimi gravi episodi di violenza avvenuti.

E’ necessario che il cittadino denunci, collabori, si difenda…
…civilmente senza paura.

Numerose le autorità presenti, il Sindaco Lapenna ed il Procuratore Capo della Repubblica di Vasto Francesco Prete hanno patecipato attivamente all’ evento, mentre erano presenti in sala quasi tutte le autorità cittadine, dal Capitano dei Carabinieri Loschiavo, al Presidente del Consiglio Comunale Peppino Forte, i Consiglieri Regionali Argirò e Prospero, il Comandante della Capitaneria di Porto Occhionigro, Vigili del Fuoco, Finanza, Polizia, Consiglieri Comunali, rappresentanti di tante Associazioni Culturali, insomma…
…mancava solo Peppino Tagliente…

Tanti gli avvocati, visto il valore di 3 crediti formativi per gli iscritti all’ albo concesso ai partecipanti dall’ Ordine degli Avvocati di Vasto, tra i numerosi presenti che hanno riempito la sala (sul serio, non come i 30.000 brodetti…).

Al dibattito si sono iscritti ed hanno detto la loro Etelwardo Sigismondi (Menbro del Comitato, Pdl), Angelo Allegrino (Presidente Confcommercio), Ritucci Basso (ex Assessore Dc), Gianni Quagliarella (Consigliere Comunale, Pd), Salvatorelli Remo (Presidente Onorario AssoVasto).

Insomma un bell’ incontro che ha dato ai presenti, tranne a qualche maleducato che si leggeva il giornale essendo interessato solo ai 3 crediti, la possibilità di riflettere su tante cose, dalla percezione della sicurezza in Città, alla legge sulle intercettazioni, a quella sul Dna, al problema del lavoro per i giovani, al sistema di video sorveglianza, e varie altre cose di cui una Società civile deve iniziare a discutere come è stato fatto ieri.

L’ obiettivo è “fare sistema”

Si è svolto nella giornata di venerdì 3 luglio, presso il palazzo d’Avalos di Vasto, il convegno dal titolo “Sicurezza e Legalità”. Nell’occasione è stato presentato ai cittadini e alle numerose autorità civili e militari presenti lo studio sulla percezione della sicurezza e delle legalità nel territorio vastese. L’incontro, organizzato dal comitato cittadino per la sicurezza e la legalità, in collaborazione con il comune di Vasto ed il patrocinio del consiglio dell’ordine degli avvocati, è stata l’occasione per discutere, alla presenza del procuratore capo di Vasto dott. Francesco Prete e del sindaco avv. Luciano Lapenna,  delle problematiche inerenti la sicurezza nel nostro territorio. Relatore dello studio il dott. Christian Lalla. Moderatore il dott. Pasquale Morone.
Partecipato e intenso il dibattito, concluso dal brillante intervento del Procuratore Capo che ha definito lo studio “un atto di amore verso la propria città”. Il messaggio, in sintesi, è stato quello di “fare sistema” tra le diverse anime della società vastese, ognuno per sua competenza, al fine di rendere Vasto sempre più sicura e vivibile. Un sistema di video sorveglianza, il segreto bancario, le intercettazioni e la traccia biologica, alcuni dei punti toccati nel suo intervento.

Il Comitato per la sicurezza e la legalità

SICUREZZA E LEGALITA’

Presentazione dello studio sulla percezione della sicurezza a Vasto

Venerdì 3 luglio 2009 Palazzo d’Avalos, Vasto (CH)

Il Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Legalità, in collaborazione con il Comune di Vasto, e con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vasto, presenta ai cittadini lo studio sulla percezione della sicurezza e della legalità nel territorio Vastese. L’incontro di presentazione, dal titolo “Sicurezza e Legalità”, avrà luogo presso la sala Marchesani del Palazzo d’Avalos in data venerdì 3 luglio 2009 a partire dalle ore 18:30. Il programma dell’incontro prevede il saluto delle autorità, la presentazione dello studio sulla percezione delle sicurezza e della legalità nel territorio vastese, a cura del dott. Christian Lalla, a seguire dibattito, conclusioni del dott. Francesco Prete, Procuratore Capo della Repubblica di Vasto, modera il dott. Pasquale Morone, portavoce cittadino del Comitato Cittadino per la Sicurezza e la Legalità. L’incontro riconosce 3 crediti formativi per gli iscritti all’albo degli Avvocati. Con questa manifestazione il Comitato per la Sicurezza e la Legalità, in collaborazione con il Comune di Vasto, continua la sua azione di promozione della cultura della legalità e delle possibili soluzioni ai problemi percepiti e reali da parte dei cittadini.

Per maggiori informazioni potete contattare l’ufficio stampa dell’evento ai seguenti contatti info@spindoctoring.it oppure al numero verde 800.089.427.

scarica la locandina

La FAB - Federazione Autonoma Balneatori - e l’Associazione Lidi Vastesi a favore della videosorveglianza

COMUNICATO STAMPA

In merito al problema sicurezza, emerso con forza in questi giorni, la federazione dei balneatori di Vasto tiene a precisare il suo impegno, oramai decennale, per l’affermazione della sicurezza e del divertimento responsabile nell’area di Vasto marina. In questi anni, infatti, le strutture presenti sull’arenile sono state troppo spesso oggetto di atti di vandalismo. Garantire la sicurezza dei luoghi in cui trascorrere le proprie vacanze riguarda tutte le categorie professionali, che, con impegno e sacrificio, operano nel settore turistico vastese. Riteniamo, pertanto, che fare sistema, andando oltre i piccoli interessi di bottega, sia la miglior soluzione per rendere il comparto turistico del nostro territorio sempre più competitivo e capace. Adotteremo, pertanto, oltre ad un servizio di vigilanza notturna, sistemi di videosorveglianza al fine di tutelare le nostre strutture da atti di vandalismo, oltre che aiutare le istituzioni di ogni ordine e grado nella lotta alla piccola criminalità, che, specie d’estate, aumenta in modo esponenziale lungo il nostro litorale e le nostre spiagge. L’impegno della nostra categoria, economico ed organizzativo, è anche e soprattutto uno stimolo nei confronti delle istituzioni competenti, a porre in essere una videosorveglianza a carattere pubblico, rivedere la legge regionale che regola il settore, oltre che aumentare, specie nelle sere d’estate, il controllo del territorio. Noi siamo e saremo sempre in prima linea per la sicurezza e la legalità e con questi atti concreti contribuiamo per quello che è di nostra competenza alla sua realizzazione. Cordialmente.

FAB - FEDERAZIONE AUTONOMA BALNEATORI
ASSOCIAZIONE LIDI VASTESI

Ancora violenza a Vasto

Un grave episodio di violenza si è verificato la notte del 24 a Vasto Marina. 2 turisti sono stati accoltellati. Pare che si tratti di 2 ragazzi inglesi, uno dei quali sembra sia abbastanza grave.
Le Forze dell’ Ordine stanno indagando su quanto accaduto, e sembra che sappiano chi siano gli autori del folle gesto.
Dovrebbe trattarsi di un gruppo di ragazzi vastesi aventi tutti tra i 17 ed i 20 anni, autori già in passato di tanti piccoli atti di violenza gratuita.

Su questo grave fatto urge riflettere, perché l’ estate è alle porte, ed i turisti abbandonano i luoghi pericolosi in fretta e furia.
Un’ azione da fare immediatamente sarebbe quella di mettere una volante di Polizia o Carabinieri fissa alla Marina come deterrente, e non pensare nemmeno a far chiudere prima i locali, onde evitare la vendita di alcoli, perché questi sono reperibili anche al di fuori dei locali, e soprattutto perché non si produrrebbe alcun risultato positivo, rendendo solo Vasto una Città morta, ancor di più in balia di certa gente.

Copertoni squarciati: l’ ultima moda dei vandali vastesi?

Dopo il copertone squarciato C.M. (a cui hanno rubato anche la targa anteriore) in Corso Dante pochi giorni fa apprendiamo da Qui Quotidiano on line di domani 8 maggio 2009 che anche in via Macchiavelli, una traversa di via Giulia anche G.I. ha subito un danno simile, a lui ne hanno squarciati due di copertoni…
A quando le telecamere anti idioti?

OBAMA CONTROLLERA’ INTERNET?

Una nuova legge potrebbe dare al Presidente la facoltà di frenare il traffico della Rete e di accedere a dati privati in caso di emergenza.

Potrebbe il Presidente tagliare il traffico cibernetico in caso di emergenza?
I senatori John Rockefeller (Democratico, della Virginia Occidentale) e Olympia Snowe (Repubblicana del Maine) lo credono. Mercoledì (1° aprile, entrambi) hanno introdotto una “proposta di legge” volta alla creazione di un Consiglio Nazionale di Cibersicurezza (NCA, la sua sigla in inglese) che sarà parte integrante del potere esecutivo ed avrebbe larghi poteri di osservare e di controllare il traffico di internet, al fine di affrontare le potenziali minacce all’infrastruttura informatica sensibile. Questi larghi poteri potrebbero toccare alcune libertà civili.
La Legge Di sicurezza Cibernetica (CSA, la sua sigla in inglese, vedere l’archivo aggiunto) dà al Presidente la facoltà di “dichiarare emergenze di sicurezza cibernetica” e di frenare o rallentare- in nome della sicurezza nazionale- il traffico di dati nelle reti di informazione “sensibile”. La CSA non definisce ciò che vuol dire nè con “reti di informazione sensibili” nè con “emergenza di sicurezza cibernetica”. Toccherebbe al Presidente stabilirlo.
Inoltre, la CSA, da anche pieni poteri al Segretario del Commerico, che dà “accesso- senza bisogno di nessun legale- a qualsiasi dato importante e sensibile che incomba sulle reti sensibili.” Questo significa libero accesso a dati privati e a reti pubbliche senza bisogno di osservare le leggi della protezione alla privacy.
Rockefeller- come membro della Comissione dell’Intelligence del Senato, che ha presieduto fino allo scorso anno, sta facendo diventare la cibersicurezza un affare strategico. Attualmente presiede la Comissione del Commercio, Scienza e Trasporto, aree che saranno coinvolte dal CSA.
“Dobbiamo proteggere la nostra infrastruttura sensibile costi quel che costi: dall’acqua all’elettricità, passando dalle banche, alla trasmissione dei dati, alle banche dati… e chissà cos’altro”, ha detto Rockefeller in un comunicato. Snowe sostenendo il suo collega: ” se non agiamo rapidamente, potrebbe arrivarci una Cyber-Katrina addosso” (NDT: riferendosi all’uragano che ha devastato New Orleans nel 2005)
Nonostante le scarse giustificazioni, i larghi poteri delineati dal CSA preoccupano. “Le minacce alla sicurezza informatica sono reali”, riconosce Leslie Harris, Presidente Del Centro per la Democrazia e la Teconologia (CDT), “ma, un veloce e rapido intervento governativo nelle comunicazioni private e nella rete pubblica potrebbe rappresentare una minaccia, tanto per la propria sicurezza come per la privacy.”
Di fatti, secondo il consulente del CDT, Greg Nojeim, il CSA potrebbe pervertire la legge di protezione alla Riservatezza delle Comunicazioni Elettroniche (ECPA, le sue sigle in inglese).
Tale legge, emanata a metà degli anni 80, esige che ci siano autorizzazioni legali prima dell’osservazione e il controllo delle comunicazioni informatiche.
“Si tratta di poteri incredibilmente estesi”, appunta Nojeim, e puntualizza che esistono leggi che potrebbero “mettere in tessitura tanta discrezionalità”.
Jennifer Granick, specialista in libertà civili della Fondazione di Frontiera Elettronica (Electronic Frontieer Foundation, EFF) afferma che la concessione di tali poteri al segretario del Commercio potrebbe trasformare Internet in una rete molto meno sicura di quanto lo è attualmente. Quando una persona ha accesso a tutta l’informazione in rete, quest’ultima, “aumenta i termini della sua vulnerabilità, fondamentalmente, perchè attraverso quest’azione si stabilisce, per i cattivi, un cammino sicuro verso la vulnerabilità.”
L’obiettivo del CSA, aggiunge Granick, è “contrario alle garanzie costituzionali” e lo è “per l’impatto negativo che può avere sui diritti alla privacy degli utenti della Rete. Se il Dipartimento del Commercio avvistasse prove di attività illegale in aree sensibili, potrebbe utilizzare questa informazione giuridicamente, nonostante questo non sia l’intento iniziale dell’atto di osservazione. Questo violerebbe la garanzia costituzionale che protegge contro le investigazioni aleatorie.”
“Una volta avuta un’informazione, questa potrebbe essere usata con qualsiasi oggetto, anche se è diverso da quello che ha causato l’atto iniziale di osservazione.” sottolinea Granick. A chi interessa questa legge?, si domanda, “all’industria della sicurezza, che vuole garantirsi una specie di sovvenzione pubblica” (NDT: insinua una specie di necessità creata)
Nojeim pensa che nonostante tutto, in ultima analisi, tanto potere potrebbe essere ritagliato, se la legge fosse approvata, per via legislativa. Perciò si mostra pronto a lavorare con i legislatori “per chiarire ciò che è necessario per fare le cose nel modo migliore”.

Fonte: http://www.motherjones.com/politics/2009/04/should-obama-control-internet

POLIZIA:VIOLATA LA COSTITUZIONE?

Il Sindacato Polizia Nuova di fronte agli ultimi scenari che vedono un Riordino delle Carriere che dal 1995 non riconosce le professionalità acquisite nel tempo dagli appartenenti ai Ruoli Agenti ed Assistenti e quello dei Sovrintendenti vuole far conoscere all’ opinione pubblica il grave danno che sono stati costretti a subire. Nel 1995 i poliziotti del primo Ruolo, quelli che, come gli altri, rischiano la pelle tutti i giorni e sono esposti a responsabilità civili, penali ed amministrative in ogni momento della loro vita professionale, che vegliano sulla sicurezza del cittadino e il rispetto delle leggi 24 ore su 24, avevano l’ Assistente Capo U.P.G. che veniva retribuito con il 6° livello. Ebbene, con il Riordino delle Carriere hanno perso il 6° livello e sono stati retrocessi al 5° livello!!! RIDATEGLI IL 6° LIVELLO!!! RESTITUITEGLI I DIRITTI SOTTRATTI!!! RESTITUITEGLI LA DIGNITA’!!!
Tutti sanno che i diritti acquisiti NON POSSONO ESSERE TOCCATI perchè garantiti dalla Costituzione, quindi è stata violata la Costituzione??? Può essere possibile che un Governo e, in special modo, i Sindacati si siano resi responsabili di questa grave violazione costituzionale??? Tutto questo a favore di chi o di cosa ??? Sono stati sviliti e demansionati TUTTI i Ruoli per una scarsa preparazione di qualcuno ed al conseguente caos ingenerato!!!
Sono, poi, scaturiti altri caos quali tre tipi di sovrintendenti (per riordino, per concorsi a titoli e concorsi a titoli ed esami), parimenti per il Ruolo Ispettori. Tutti sono stati riordinati senza perdere alcuna sede valutando solo i loro anni di servizio mentre, oggi, sembra che il riordino per Agenti ed Assistenti debba essere diverso e vincolato a vacanze di posti, alla perdita di sede, a titoli e titolucci a lacci e lacciuoli, volendo violare, scientemente, i loro diritti, che non si vuole siano come quelli di chi li ha preceduti, calpestando la loro dignità e la Costituzione dove questi, che rappresentano il 55% dei poliziotti, non sono praticamente uguali agli altri vivendo in una continua discriminazione che ancora non vede concretizzarsi l’ipotesi di una carriera aperta dalla base!!! Per non parlare del Ruolo Sovrintendenti dove, i vincitori di concorso, sono stati, dal 15° Corso, letteralmente esclusi dagli stessi benefici di chi li ha preceduti, vivendo una condizione di continua violazione dei loro diritti costituzionali dove anche loro non sono uguali a chi è stato al posto loro precedentemente, dovendo continuare a subire una ben più grave discriminazione. Nemmeno loro, che rappresentano il 15% dei poliziotti, sono stati riordinati come quelli del 1995, ed anche loro vivono una grave condizione discriminatoria e lesiva dei diritti costituzionalmente tutelati. In tutto questo orrore, dove nella Repubblica Italiana, nella Polizia di Stato, la Costituzione vale per pochi e non per i tanti che vivono e rischiano tutti i giorni per le strade. Tutto questo a favore di chi e di cosa??? Perché il 70% dei poliziotti devono vivere soffrire la violazione dei propri diritti??? Chi ne trae e ne trarrà vantaggio da tutto questo ipotizzabile Razzismo classista ??? Alcuni Sindacati di Polizia, con questi tremendi ed assurdi risultati, hanno, con le loro proposte ed approvazioni di queste scelte catastrofiche, dimostrato i propri limiti, limiti che vanno, addirittura, a vilare i diritti dei singoli anche nella carta Costituzionale.

Perché nessuno vuole che, come il Ruolo Funzionari, arrivati ad un determinato numero di anni di servizio nella qualifica apicale venga attribuito, ai Ruoli Agenti ed Assistenti e Sovrintendenti, il trattamento economico superiore ??? Perchè nessuno vuole, come quel Ruolo, frequentare il corso di allievo Agente e uscirne da Assistente Capo, così anche per i Sovrintendenti??? Con quel tipo di scelte sbagliate abbiamo anche un ESERCITO DI VICE QUESTORI AGGIUNTO demotivati, senza aspettative in un Ruolo totalmente ingolfato e senza alcuna via di uscita dove Funzionari anziani sono stati messi al pari di quelli di nuova nomina. Troppe violazioni, troppe discriminazioni, troppe incongruenze, troppi errori macroscopici dove determinati Sindacati si sono resi responsabili di queste catastrofi e ancora non vedono il 70% dei poliziotti che soffrono!!! Il Sindacato Polizia Nuova, di fronte a tutto questo scempio, in mancanza di concrete e vere risposte, ricorrerà anche Costituzionalmente per porre rimedio a questa vera e propria tragedia che veda tutelati tutti coloro che del Riordino nulla hanno mai avuto e dal quale si sono visti privare dei diritti acquisiti, delle aspettative e del giusto trattamento economico. I diritti sono uguali per tutti, la Costituzione ancor di più e anche i Poliziotti e tutti gli appartenenti alle Forze dell’ ordine sono sottoposti ad essa. Il cittadino deve sapere, e continuerà ad essere informato, di come viene trattato il 70% di quei servitori dello Stato e di cosa subiscono da quasi venti anni per colpa di chi non sa programmare, prevenire e pianificare.

Napoli, 23 marzo 2009

p.La Segreteria Nazionale
DI MARIA Pasquale

http://www.pnfi.altervista.org

Giornata in ricordo delle Vittime delle mafie

Ci sarà  anche la Federazione COISP Sindacati Indipendenti di Polizia alla “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” promossa dall’ associazione Libera, che sabato 21 marzo porterà  a Napoli oltre 500 familiari delle vittime in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3000 familiari. La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le Vittime innocenti delle mafie e rinnova in nome di quelle Vittime l’ impegno di contrasto alla criminalità  organizzata.
Il 21 marzo un lungo corteo attraverserà  il lungomare di Via Caracciolo per giungere a Piazza Plebiscito, dove il Segretario Generale Federale del COISP, Franco Maccari, sarà  chiamato, con altri protagonisti della manifestazione, a leggere i nomi delle oltre 900 vittime: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle Forze dell’Ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.
Alle ore 11, presso il Caffè Letterario Intramoenia di Piazza Bellini, Franco Maccari ed i rappresentanti della Federazione Coisp della Campania, incontreranno Giovanni Tommasino, fratello di Luigi, consigliere comunale di Castellammare di
Stabia ucciso dalla camorra il 4 febbraio scorso, sotto gli occhi del figlio tredicenne.
“Saremo a Napoli” dice Maccari “per portare la nostra solidarietà  alle Vittime innocenti della criminalità  organizzata, che in territori come la Campania continua a spargere sangue e seminare terrore per affermare il controllo del territorio e continuare a far soldi con i traffici di droga, di rifiuti, con le estorsioni, l’ usura, lo sfruttamento del lavoro nero e della prostituzione, ma
anche con i lavori pubblici, gli appalti ottenuti con la corruzione e le collusioni con la mala-politica. Contro la mafia c’è un impegno straordinario degli uomini della Polizia di Stato, che combattono quotidianamente una guerra impari contro organizzazioni che certo non lamentano carenze di mezzi e risorse. Ma siamo convinti che serva soprattutto una ribellione delle coscienze, una coraggiosa rivolta dei giovani, dei cittadini liberi, delle associazioni, della gente comune, contro la
violenza criminale e soprattutto contro la cultura mafiosa, che deve essere spazzata via dalla cultura della legalità,  del dovere, della responsabilità. Abbiamo aderito alla manifestazione voluta da Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, anche per testimoniare il lavoro instancabile delle Forze dell’ Ordine a favore della legalità  e della tutela della convivenza civile.
“Simbolicamente” spiega Maccari “il Coisp incontrando il fratello di Luigi Tommasino, consigliere comunale ucciso dalla camorra, esprimeranno solidarietà  e sostegno a tutti quegli amministratori onesti che con il loro impegno quotidiano e il
loro coraggio rappresentano un argine alla pervasività  della criminalità organizzata e, troppo spesso, sono costretti a subire intimidazioni e violenze, o peggio ancora rischiano di essere tolti di mezzo nella maniera più brutale.

Tel. 347.6743936
Fax 081.272211
http://www.coisp.it

Vasto: bruciate 4 auto

Nella notte si è consumato l’ ennesimo attentato alla sicurezza cittadina.
Ben 4 automobili sono state bruciate.

Fortunatamente grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco si è evitato il peggio, avendo una di queste auto l’ impianto a metano.

UNA NUOVA GESTIONE DELL’ ORDINE PUBBLICO

Il Sindacato Polizia Nuova vuole sottolineare l’ innovativa iniziativa intrapresa dal Signor Capo della Polizia, Prefetto Antonio MANGANELLI, che, di fronte all’ evolversi dei tempi, ha intrapreso la strada di una gestione nuova e futuristica dell’ Ordine Pubblico.
Per la realizzazione di questa innovazione è stato creato un apposito team specializzato di istruttori, per la migliore gestione dei nuovi e più complessi scenari che si stanno presentando.
In questo nuovo progetto sono presenti dirigenti, formatori e docenti, tutti insieme per la realizzare questa nuova frontiera che vede, però, come primo attore l’ operatore di Ordine Pubblico di strada per rendere concreta la realizzazione di
questa innovativa concezione della gestione dell’ Ordine Pubblico che potrebbe essere considerata un nuovo modello europeo.
Un vero e proprio BRAINSTORMING!!!
Tutti questi sacrifici che attingono dalle esperienze di questi poliziotti, che vivono questa realtà  giorno per giorno, sono finalizzati all’ ottimizzazione delle risorse e delle professionalità  per una nuova gestione dell’ Ordine Pubblico nella sua interezza.
Il Sindacato POLIZIA NUOVA plaude ed apprezza la forte e complessa iniziativa intrapresa dal Signor Capo della Polizia e i sacrifici che la Polizia di Stato ed i suoi uomini stanno compiendo per la comunità , sacrifici che vedranno una Polizia
ancor più professionale e al passo dei tempi per una ancor più efficace gestione dell’ Ordine Pubblico tesa alla migliore difesa e tutela dei diritti del cittadino.

p./ La Segreteria Nazionale

DI MARIA Pasquale

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