NO ALLA CAVA

No alla cava di Punta Penna

No Petrolchimico

No all'Abruzzo Petrolchimico, No al Centro Oli di Ortona

Archive: Parliamone

Il Pdl non c’ è più!

A dirlo è stato addirittura Gianfranco Fini, che da MIrabello, a “casa Almirante”, si fa finalmente sentire.
Ora è da capire per quale motivo terrà, se lo farà,  in piedi questo merdoso governo che ci sta affossando giorno per giorno.
Sperando che abbia la forza di rimandarci al più presto alle urne, auguriamo ai fascisti italiani sopravvissuti alla deriva berlusconiana buon lavoro, per poterci poi in futuro “confrontare” di nuovo con loro in libertà

Vasto 2011: al momento nulla di nuovo, anzi…

L’ anno prossimo si vota, ed al momento gli aspiranti candidati a Sindaco si chiamano, tra candidati ufficiali e voci, Del Prete, Desiati, Prospero, Tagliente, Forte, Lapenna, Sputore, Molino e vari…

Detto ciò mi chiedo: ma cosa cambia se invece di Lapenna sarà Sindaco uno degli altri sopra elencati?
Per me nulla. Secondo me serve gente più giovane, serve un candidato totalmente estraneo ai giochi della politica da seconda Repubblica, che altro non è che un gruppo di politici uscito indenne da mani pulite (e che si spaccia per il nuovo che avanza da un ventennio).
Che senso ha per chi vuole rivoluzionare (nel senso di cambiarla) la Città votare per questi, o per altri candidati con cui stanno trattando le segreterie di partito in gran segreto come nel caso dell’ Idv ad esempi0?

Per me non ha senso pensare a qualcosa di diverso da ciò che abbiamo visto sino ad oggi con questi nomi prché penso che questi candidati con il loro sciame di servitori e laccaculo potranno solo continuare a perseverare nella difesa dei loro privileggi e null’ altro.

Ma purtroppo in giro non vedo trentenni o ventenni con le palle tali da sfidare questi signori, vedo solo un gran lavorare per capire chi sarà il vincitore, per potersi aggangiare nella speranza di avere prima un buon lavoro o qualche incarico o consulenza, e magari tra qualche anno fargli le scarpe per gestire quel potere che sognano, ma solo per se, e non di certo per quel popolino debole, ignorante ed indifeso che tanto soffre questo sistema, ma che colpevolmente preserva per paura, per meschinità, per stupidaggine, votando sempre i soliti signorotti in giacca e cravatta.

Poi magari avremo qualche sorpresa, ma ci credo poco, non vedo molti eroi in giro, vedo solo tanti poveri politicanti, proprio come avviene a livello nazionale, dove oltre a Grillo, vedo solo omini che lottano per accaparrarsi qualche incarico che dia loro qualche soldino per andare magari a puttane, e null’ altro…

Progetto per Vasto parte 1

Mentre a Vasto c’è gente che ha iniziato a mettere in vendita su ebay i propri organi per pagare i debiti, un altra parte della società civile si è esposta presentando, anche se non ancora ufficialmente, la candidatura a Sindaco di Massimo Desiati.
Con un linguaggio a volte con dei forti connotati “trostkysta”, nonostante abbia ben chiarito la propria storia ed il proprio lato di appartenenza, è stato proprio l’ ex assessore regionale ed ex noto esponente regionale de La Destra, a presentare un progetto work in progress che pian piano lo porterà ad essere uno dei candidati alla poltrona di primo cittadino il prossimo anno.

Desiati con il suo progetto di cui ha letto le prime tre pagine (le altre usciranno sulle prossime edizioni de Il Taglio Giusto per Vasto) ha praticamente dichiarato di aver voglia di libertà, quella libertà che nei partiti purtroppo spesso non si trova, e di aver voglia di un ultima sfida politica, da vincere per Vasto e per i vastesi, invitando chiunque ne sentisse la necessità a farsi avanti con idee e proposte da contrapporre ai nominati di Pd e Pdl.

Insomma dopo Nicola Del Prete da oggi i candidati sono 2, e Desiati, uomo molto apprezzato in Città, a destra ed a sinistra, sarà proprio un brutto cliente per il vecchio Prospero e per “buon” Luciano Lapenna…

Le primarie nei collegi

Io lo vado dicendo da tempo alla mia gente, ed oggi leggo che anche la Direttrice de L’ Unità è d’ accordo.
Di cosa parlo? Della necessità di fare le primarie in tutti i collegi elettorali in caso di nuove elezioni con la “porcellum”, altrimenti i leaders, o presunti tali, del centro sinistra, devono sapere che un’ altra grande ondata di astensione al voto è pronta e potrebbe essergli di nuovo fatale.
Se la sinistra vuole governare deve dimostrarsi democratica sul serio, poi che a destra facciano quel che gli pare per essere nominati, si prostituiscano pure per diventare onorevoli o ministri, a noi che importa?

Bersani propone un “Nuovo Ulivo”

Addio Unione, sì a “un nuovo Ulivo in cui i partiti del centrosinistra possano esprimere un progetto univoco di alternativa per l’Italia e per l’Europa e mettersi al servizio di un più vasto movimento di riscossa economica e civile del Paese”.. È l’appello del leader del Partito democratico Pier Luigi Bersani, naturalmente condiviso da quei leader di partiti falliti come Verdi e Prc in febrile attesa del loro ritorno in Parlamento, dove anche se non conteranno nulla, almeno avranno uno stipendio decente…

Insomma siamo alle solite. Dopo l’ idea di apparentarsi anche con Fini pur di vincere, i leaders Pd sparano una boiata al giorno, oggi la migliore e quella del federalismo che unisce e non divide secondo me, che mi fa pensare pure che si vogliano fare un pò di “coccole” alla Lega. Purtroppo noi popolo non sovrano solo prossimamente sapremo quale sarà (l’ idea bislacca, o boiata, chiamatela come vi pare…) per loro più conveniente.

Naturalmente di idee e volti nuovi zero.

Dalla parte del popolo resta solo l’ arroganza di Silvio ed il suo spregio delle leggi e delle istituzioni, altrimenti grazie a D’ Alema, Bersani, Fassino (e moglie…) e compagnia brutta, “Cesare” avrebbe governato sino alla morte…

Ecco la sua lettera a Repubblica:
Caro direttore,

dopo anni di illusione berlusconiana l’Italia continua a regredire sul piano economico e sociale e si allontana, alla luce di ogni parametro, dai paesi forti dell’Europa. Nello stesso tempo l’impegno a riformare e a rafforzare le istituzioni repubblicane si sta trasformando in una deformazione grave della nostra democrazia. Ci si vuole trascinare ad un sistema dove il consenso viene prima delle regole e cioè delle forme e dei limiti della Costituzione; dove si limita l’indipendenza della Magistratura; dove il Parlamento viene composto da nominati; dove il Governo ha il diritto all’impunità e ad una informazione asservita e favorevole; dove si annebbiano i confini fra interesse pubblico e privato. I segni di tutto questo li abbiamo potuti valutare in questi anni berlusconiani: regressione dello spirito civico e della moralità pubblica, politica ridotta a tifoseria, allargamento del divario tra nord e sud, nessuna buona riforma sui problemi veri dei cittadini. Il populismo infatti è, per definizione, una democrazia che non decide Continua a leggere…

A RISCHIO L’ORGANIZZAZIONE DELLA FESTA NAZIONALE DELL’ITALIA DEI VALORI: PROBLEMA POSTI LETTO A VASTO

????????? Mancano i posti letto ????????? O Lapenna sta cacciando Di Pietro   ????????? Duddio cattivo….

Via Histonium.Net
Potrebbe ‘emigrare’ in qualche altra località la Festa Nazionale dell’Italia dei Valori. Da Vasto, sede dell’appuntamento per quattro anni di fila, dal 2006 all’anno scorso, la kermesse dipietrista prenderebbe altre strade in quanto la città non riuscirebbe a garantire la ricettività alberghiera necessaria alle tante persone in arrivo per l’occasione, si parla di almeno cinquemila persone, tra iscritti, simpatizzanti, ospiti e operatori degli organi di informazione.
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Candidato sindaco, giovani Idv criticano: “Scelte condivise”

Via VastoWeb
VASTO - Sulla scelta del candidato sindaco di Vasto per le elezioni 2011, l’Italia dei valori “deve programmare e condividere le scelte, in modo tale da avere un candidato che possa realmente guidare la città, ma soprattutto che possa farlo nella maniera giusta. Poi, del sesso di tale persona non penso che importi molto agli elettori: uomo, donna, omosessuale che sia, cambia poco”. E soprattutto, chiedono i Giovani Idv, il partito di Antonio Di Pietro deve impegnarsi sulla questione lavoro, in primis sull’arrivo nel Vastese di uno stabilimento della Toyota, di cui si parla ormai da anni. E’ Fabio Cedro, coordinatore uscente del movimento giovanile in città, a rispondere al consigliere regionale Paolo Palomba, che
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L’orchestrina del Titanic - Marco Travaglio

ALLEANZA PER VASTO: ENTRANO BOCCHINO E SANTULLI.

Via Polis
Prosegue la campagna acquisti di Alleanza per Vasto, il movimento politico che candiderà sindaco Nicola Del Prete alle elezioni del prossimo anno. Entrano Sabrina Bocchino e Maurizio Santulli. La prima è segretaria cittadina de La Destra, il secondo è coordinatore provinciale dimissionario della Democrazia cristiana. Per Davide D’Alessandro, coordinatore di ApV, non è un minestrone: “Abbiamo detto fin da subito che non guardiamo né alle tessere di provenienza, né alle destinazioni
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Dove è il Pd? Anzi con chi sta con l’ Idv o con Forza Italia?

Il Governo Berlusconi sta tremando sotto i colpi di Fini giunto oramai al disgusto per il Premier e per i suoi servi-seguaci, e da fuori sembra la situazione adatta per mandare a casa, o magari in tribunale Silvio Berlusconi, ma così non è perché il Pd tace. In un momento in cui dovrebbe alzare la voce ed aizzare le folle, il Pd tace!!! Tace!! Capito!!! Il Pd tace…

…ho detto tutto…

25 Aprile 2010

Il 25 aprile è l’ anniversario della Liberazione italiana dagli orrori causati dai nazi-fascisti, e mai come oggi è difficile festeggiarlo vista la reale situazione che viviamo. Sulla carta siamo liberi di godere della democrazia, ma nel concreto non è così perché un rispretto numero di uomini guidato da Silvio Berlusconi e da tanti altri mafiosi sta fecando di tutto, giorno per giorno, per distruggere tutte le nostre certezze sullo Stato di Diritto e sull’ Uguaglianza tra i Cittadini.
Quella Democrazia costata tanto sangue è a rischio morte perenne sotto i colpi non più dei fascisti, perché anche quelli, o perlomeno la loro colta ed educata evoluzione guidata da Gianfranco Fini sono sempre più in difficoltà. Oggi viviamo senza guida, senza morale, senza sentimenti. Viviamo in pieno la cultura del Drive In dove contano solo il denaro e l’ apparenza, e dove chi si oppone da nord a sud, contro la Tav, contro le centrali nuclari, le raffinerie, la svendita dei pubblici, o contro le mafie, è considerato sempre e solo un pericoloso sovversivo.
Viviamo in uno Stato dove tutto è l’ esatto contrario di quello che sembra, e dove è veramente difficile parlare della realtà…

Il 25 aprile di quest’ anno invece di festeggiare è basta proviamo a spiegare a chi non lo sa cosa rappresenta queta data. Proviamo a spiegare a chi non lo fa che è importante continuare a lottare contro quel gruppo di manigoldi che grazie al loro quasi totale domino sull’ informazione ci governa nel pieno disprezzo delle regole Costituzionali.

Resisteriamo e continuiamo a costruire un futuro migliore, perché è possibile.

Vasto è cultura

Così il titolo dell’ incontro organizzato ieri da Davide D’ Alessandro in cui l’ ospite d’ onore è stato il Prof: Luigi Alfieri dell’ Università di Urbino, il quale alla presenza di tante persone, ha parlato sapientemente del rapporto tra l’ uomo, il potere e la guerra.
Sono andato via subito dopo la fine del “sermone” del Prof. Alfieri, non avendo la forza di partecipare alla discussione…

L’ incontro molto pesante per tanti dei presenti, in bella mostra solo perché l’ anno prossimo si candideranno con Del Prete e D’ Alessandro, per me è stato un ennesimo momento di riflessione sulla società “Vasto”. Perché nonostante il grande fermento presente in Città, se ad un incontro dal titolo “Vasto è cultura” gli under 30 erano praticamente assenti, siamo sicuri che “Vasto è cultura”, o magari dobbiamo dire che”Vasto era cultura” data l’ età media dei presenti?
Siamo sicuri che non è arrivata l’ ora di impegnarsi seriamente per “fare cultura”, magari approfittando della presenza in Città di Davide D’ Alessandro e degli altri personaggi ben preparati che abbiamo, per insegnare ai più giovani l’ amore per la cultura che in fin dei conti è l’ unica forma di salvezza vera nell’ arco della vita?

Riflettiamo su questo, l’ idea della guerra di Alfieri ed il suo amore per Elias Canetti per una volta secondo me vanno messi in secondo piano.

Siamo tornati…

Cari visitors rieccoci qui. Siamo tornati, e gli argomenti su cui discutere sono veramente tanti.
Le discussioni più importanti saranno naturalmente su quel che resta della Giunta Lapenna, sulla super-Lega Nord al sud in quel di Vasto e su quel che resta del centro destra…
Insomma andremo a scavare un pò tra le macerie della politica locale, o almeno ci proveremo…
A presto.

Cosa succede nel vicino Molise?

Di Nicola Trinfaglia
C’è qualcuno in Italia che sa cosa stia succedendo da molti anni nel Molise? È la regione italiana con meno abitanti (320mila, secondo le ultime stime), nello stesso tempo il “Regno del Molise” - come lo chiama Vinicio D’Ambrosio, autore del bestseller locale uscito l’anno scorso e ormai alla quarta edizione (Il Chiostro, pag. 510, euro 18) - ha il più alto numero a livello nazionale di dipendenti della Regione: 2,79 ogni mille abitanti contro lo 0,39 in Lombardia, lo 0,59 del Veneto, lo 0,64 del Lazio e dell’Emilia Romagna. L’organico molisano prevede 981 dipendenti. Oltre 300 sono responsabili di ufficio. Spropositato il numero dei dirigenti: un centinaio più sei direttori generali. La Lombardia impiega tre dirigenti ogni 100 mila abitanti, il Molise 27. Tutto questo determina un costo di funzionamento di 171 euro l’anno per abitante, il doppio quasi dei 93 euro registrati nella media delle regioni a statuto ordinario e complessivamente 55 milioni di euro iscritti a bilancio.

Secondo un’indagine del Sole 24 ore in Molise, governato dal presidente Michele Iorio del Popolo della Libertà, vicino a Berlusconi, il 30,3 per cento dei tributi finisce in stipendi al personale. Una percentuale stratosferica, se si pensa che in Lombardia la quota è del 2,1 per cento (more…)

Alleanza per l’ Italia. E per Vasto?

Stamane è stata presentata a Vasto Alleanza per l’ Italia. E come si vede dalla foto di Histonium.Net pare sia stata presentata in un luogo già adibito al mangiare ed al bere, a dimostrazione dell’ obbiettivo reale, ovvero
governare per mangiare soldi pubblici.
Come? Affittando sedie, stampando volantini, andando alle fiere a spese del contribbuente (all’ Angolino magari, come diceva uno “strillone”), insomma le solite cose brutte.

Personalmente penso di aver capito la storia, ma devo chiedermi per “lavoro”: avranno di che mangiare (inteso come possibilità di mangiare soldi pubblici, le famiglie non si toccano…) in futuro Del Prete e soci?
Riusciranno nell’ obbiettivo massimo del 3° posto alla Peppino Forte 2006?
E poi, fosse mai entrano in comune, come pensano di rilanciare la Città grazie al turismo, settore amministrato da Del Prete sino a pochi mesi fa, e totalamente crollato?
Ora vi faccio la sintesi di quello che penso dopo i due punti: che porcheria…

P.S. FrancescoPaolo (D’ Adamo) RIPENSACI!!! Altrimenti stavolta ti bruci di brutto (RICORDA questo stupido POST, pensaci di notte…)…

Amen.

Scusate Hail!

Riflessioni sulla manifestazione del 13 ( e su quella del 20)

Mentre anche a Vasto si organizza un autobus per andare a Roma per la manifestazione del Pdl, manifestazione a mio avviso senza senso, essendo il Pdl colpevole dell’ esclusione delle proprie liste, ed essendo arrivato oramai il Premier ai ferri corti con la gente onesta e per bene di destra che si sta sempre più stringendo intorno a Gianfranco Fini ed alla sua “Generazione Futura“, io mi permetto di fare una piccola riflessione sulla manifestazione di sabato.
A piazza del Popolo non vi era tantissima gente, vi saranno state circa 100.000/120.000 persone, ma a queste devono aggiungersi virtualmente tutti quelli che avevano scioperato il giorno prima, quelli che manifestavano in altre piazze, e quelli che sabato prossimo (…infatti il 20 c’è già una manifastazione a Roma…) andranno di nuovo a Roma per dire no alla privatizzazione dell’ acqua, oltre a quelli che non hanno più i soldi nemmeno per andare a manifestare, quindi un risultato eccellente, se si pensa poi che tanti dei presenti erano in rappresentanza dei loro comitati o delle loro associazioni, il risultato è stato a dir poco ottimo.

La manifestazione pacifica e festosa ha lasciato un solo chiaro messaggio (non rovinata nemmeno dalla presenza della contro manifestazione di 8 persone de La Destra a pochi metri da piazza del Popolo): per battere il potere economico di Berlusconi bisogna unirsi,  come nel 2006 (ma senza Mastella) ed aspettare che a destra tirino fuori il coraggio di dire basta ad un Premier che sta facendo di tutto per legalizzare l’ illegalità, e per cambiare il concetto di morale, onore, rispetto ed amore per la Patria…

…perché come dico da sempre, il problema italiano vero è culturale. Molti nostri concittadini votano veramente in buona fede Silvio, senza sapere o capire che dietro al suo sorridere e scherzare si nasconde un imprenditore spregiudicato, che pur di arricchirsi sempre più per poter godere sino a morte dei vantaggi del potere e dei soldi, riesce tranquillamente a passare sopra a qualunque valore, o sofferenza.

Non so quanta gente andrà alla manifestazione del 20. Penso che ci sarà tanta gente. Molta attirata dalla gita graris, molta protesa a difendere gli interessi di corte acquisiti servendo il capo, da buon servo o da buona, dolce e disponibile cortigiana.
Vada come vada però ritengo ridicolo che si organizzi una manifestazione in nome del bene e dell’ amore, quando il Premier è un noto puttaniere sbattuto fuori di casa dalla moglie perché pare la tradiva addirittura con delle minorenni…

…insomma, se a sinistra il 13 si è capito che bisogna unirsi per spiegare al popolino quello che sta succedendo, penso che un grande lavoro debba essere fatto anche a destra, dove non penso che siano poche le persone che non amano il cambiare le regole in corso, o che apprezzino l’ incredibile tasso di corruzione e di servilismo che viviamo quotidianamente grazie all’ informazione da Zimbawe che abbiamo.

Insomma la sinistra, seppur multicolore, si è unita per il bene del paese, ora serve che a destra tirino fuori gli attributi le persone oneste, iniziando a spiegare ai propri elettori che così non si va da nessuna parte, spiegando che il modo di governare di Berlusconi, della Carfagna, di Brunetta, di Mattioli, Bossi ed altre poche persone, puo solo danneggiare il paese…
…che di guai ne ha già veramente tanti…

Sicurezza: serve equilibrio

Gli ultimi fatti di cronaca hanno fatto svegliare dal torpore tutti coloro che si ricordano del problema sicurezza solo dopo qualche episodio violento o delinquenziale. Le colonne dei giornali degli ultimi giorni sono piene di proposte di ogni genere, rimpianti, accuse, provocazioni. Ognuno con la sua ricetta, che, a dire il vero, sembrerebbe più mirata ad una visibilità mediatica che alla reale soluzione del problema sicurezza. Ma andiamo per ordine.

Rimpiangere ufficiali dell’arma che hanno esercitato il loro dovere professionale in questo territorio nei primi anni novanta, quando Vasto aveva una popolazione di appena 30.000 abitanti, a fronte degli oltre 40.000 odierni, significa non contestualizzare le cose e la diversità intrinseca delle due epoche. Non voglio dilungarmi sulle differenze, mi sembra sufficiente il dato sulla popolazione, ma 20 anni sono francamente tanti per poter azzardare un paragone a favore di un’epoca, in cui, il flusso di persone presenti nel territorio vastese, e la tipologia di reati commessi erano sostanzialmente diversi da quelli odierni. Paragonare le due epoche in modo così semplicistico, soltanto per una altrettanto semplice visibilità mediatica, offende il lavoro quotidiano di chi su questo territorio lavora con estrema professionalità e senso di responsabilità. Chi rappresenta forze politiche, o presunte tali, farebbe bene ad avere maggiore equilibrio nelle proprie posizioni, pena la perdita di credibilità.

Così come convocare tramite i giornali il Prefetto ed il Questore a relazionare sullo stato della sicurezza in città. Il senso delle istituzioni richiede una sensibilità maggiore e diversa da quella strillata ed urlata sui giornali, a maggior ragione se gli interlocutori sono le massime autorità civili presenti sul territorio. Anche qui la politica farebbe bene ad essere più equilibrata, pena la perdita di credibilità.

Infine la fiaccolata, che non si farà. L’idea è effimera, così come la pagina di giornale dove è scritta, che domani sarà già vecchia, e dopo domani usata per incartare qualche alimento nostrano, per poi essere buttata nel cestino con buona pace dei suoi contenuti. Non si può pensare di risolvere il problema sicurezza andando su giornali con queste idee, a maggior ragione quando si è, o si ritiene di essere, dei rappresentanti politici.

Il primo passo che spetta alla politica è avere equilibrio nelle scelte e nelle dichiarazioni, senso di responsabilità, spirito di appartenenza,  condivisione dei problemi, convinzione dei propri mezzi e soprattutto rispetto dei ruoli e del lavoro degli altri. Ma forse questa politica non appartiene ai tempi moderni, ed è per questo che ci teniamo il problema sicurezza.

Christian Lalla

Perché Napolitano ha firmato un decreto che viola la legge?

Eppure dovrebbe saperlo che violava la legge 400 del 1988, la quale dice: la decretazione di urgenza (articolo 15 comma 2) fa divieto di usare il decreto in materia elettorale.

Lo sanno tutti. Lui no?

E poi: perché vi sono liste che dovrebbero essere escluse (lasciando stare poi i giudizi dei vari tribunali) nonostante questo super decreto?
Perché i Radicali e Sinistra ecologica e libertà sono escluse in Lombardia?
Perché nel Lazio è esclusa la lista dell’ Udeur (centro destra)?
Perché in Liguria è esclusa quella del Nuovo PsI (centro destra), ed in Umbria quella dei Radicali?

Perché le liste non hanno lo stesso diritto di garantire il voto ai loro elettori?
Perché il Pdl deve sfavorire i suoi avversari?

Cosa sta succedendo? Il Quirinale ha paura del Pdl?

Gente apriamo gli occhi.

Il ruolo dei giovani nella prossima competizione elettorale

Sul nostro sito   www.periodicoilgrillo.com continuano gli interventi sull’iniziativa “Proponi il tuo Sindaco”. Comincia a farsi strada un sereno e costruttivo dibattito. Nei più recenti commenti si discute dei giovani, della loro lontananza dalla politica e dell’inutilità dei partiti. Qualcuno ha lanciato ai tanti giovani vastesi un appello ad incontrarsi, da ora e nei prossimi mesi, per confrontarsi, mettere su proposte concrete, obiettivi per la nostra città, da poi poterne fare merce di scambio con i voti a chi si candida. L’idea è interessante e probabilmente coglie nel segno. Vasto è una città molto avara verso i giovani: c’è poco per il loro tempo libero, molto poco per le loro prospettive di lavoro e nulla per corsi di studio universitari. Gli spazi concessi ai giovani, all’interno dei partiti, sono ancora angusti e limitati a posizioni di scarso rilievo, quando non irrilevanti e inutili. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per reagire e rivendicare una città a misura di intere nuove generazioni che rappresentano il futuro e la speranza di questo territorio. Una classe politica  che continua a trascurare il mondo dei giovani è destinata a naufragare. Ma se la politica è assente, anche noi giovani abbiamo le nostre responsabilità. Oltre a lanciare le giuste critiche dovremmo anche proporre rimedi e suggerimenti concreti; invece di essere attivi solo nel cercare soluzioni individuali ai nostri problemi personali, dovremmo impegnarci per costruire le concrete premesse affinchè Vasto diventi una città in grado di dare risposte ai problemi di tutti. Una città che si liberi dall’angoscia, dalla rassegnazione, dall’indifferenza, per   tornare a volare. A volare alto nel risolvere i problemi del presente, nel programmare e pianificare le scelte del futuro e nel formare una nuova classe politica. Uno scatto di orgoglio che ci coinvolga tutti, davvero. E’ il tempo di smettere di delegare. Di criticare tutto e tutti. E’ il tempo di rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare per ricostruire. Una ricostruzione che non sia contro nessuno, ma che cammini sopra e oltre le logiche di partito o di appartenenza a gruppi. Una ricostruzione che risvegli le coscienze, l’impegno e le speranze di tutti coloro che hanno veramente a cuore le sorti future di Vasto e dei vastesi. Forse una grande storia Civica, come l’ha chiamata Davide D’Alessandro. Ma distinta e distante dagli ‘apparati’ dei partiti e da coloro che hanno privilegiato i propri interessi personali in danno di quelli collettivi.

Giuseppe La Rana

Riparliamo dell’ autoporto di Piana Sant’ Angelo

Il 6 settembre del 2008 veniva inaugurato il nuovo autoporto alla presenza del sindaco si San Salvo Gabriele MArchese e del Presidente Coasiv Fabio Giangiacomo (di allora,  il vice era Nicola Del Prete…). Una struttura che a molti addetti ai lavori sembrava per lo più inutile, ma che il Pd usò volentieri per la campagna elettorale del novembre seguente.
La L.A.B. in quei giorni fece un cronaca abbastanza attenta di ciò che stava avvenendo con due post ( uno e due) scritti sentendo ciò che ci aveva detto un nostro socio presente all’ inaugurazione, il quale denunciava che l’ autoporto fosse stato chiuso la sera stessa dell’ inaugurazione, ma come da italiche brutte abitudini il tutto finì nel dimenticatoio.
Da allora ad oggi tale struttura non è mai andata in funzione, e gli unici cambiamenti alla struttura li hanno fatti i vandali.

Tale situazione però non è sfuggita proprio a tutti, e sabato in una conferenza stampa esemplare in cui il Consigliere Regionale Nicola Argirò ha dato conto ai media locali ed ai cittadini presenti del suo operato nel primo anno di lavoro fatto con la Giunta Chiodi, ne ha riparlato, ed ha esposto la situazione all’ incirca così come l’ avevamo descritta noi, solo con, appunto, due anni di vandalismo in più, e con una chiara voglia di aprire seriamente quella struttura che a suo dire invece  può servire tanto agli industriali della piana di San Salvo.
Peccato però che per aprire l’ autoporto, inaugurato e mai usato bisognerà aspettare ancora in quanto pare proprio che vi sia una situazione a dir poco clamorosa, pare che gli impianti non siano a norma, e che quindi serve aspettare le “perizie” degli esperti per poter decidere il da farsi per renderlo funzionale, oltre nel caso le “perizie” dicano quello che per ora è solo un forte un sospetto, la necessità di portare la questione in Procura dove qualcuno dovrà dar obbligatoriamente conto di quanto accaduto.

Io ultimamente scrivo molto di meno perché ho un gran bisogno di riflettere su quando mi accade intorno.
La società mi pare una commedia poco divertente, mi pare preparata a tavolino solo per far apparire belli ed efficienti tanti personaggi politici, che alla resa dei conti non sono assolutamente così, anzi…

…anzi mi viene sempre più spesso il dubbio che anche troppi politici nostrani siano in malafede…

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