Il PD prende posizione in maniera chiara e forte: quella della cava è una battaglia per la tutela dell’Ambiente e per la difesa della dignità della nostra città
Il Partito Democratico di Vasto, nel ribadire il no all’escavazione di materiale sabbioso in prossimità della spiaggia di Punta Penna, intende rimarcare che la Regione non può rimanere sorda di fronte all’invito dell’Amministrazione Comunale per un confronto serio e sereno sul tema.
In altri termini, il P.D. nel rinnovare sostegno a tutte le iniziative delle associazioni cittadine, intende affiancare la società civile con un necessario confronto istituzionale non solo per l’estrema delicatezza del tema, ma anche perché ormai su questo ed altri fronti si registra un insopportabile neo-centralismo regionale che tende ad annichilire ogni prerogativa degli Enti locali.
Il PD ritiene che quella della cava è una battaglia per la tutela dell’Ambiente e per la difesa della dignità della nostra città.
In questo senso sono andate le iniziative del Consiglio Comunale e le sollecitazioni formali alla Regione da parte del Sindaco e del Vice Sindaco che, però, non hanno ancora avuto risposta alcuna.
Va registrato che tale intollerabile situazione di chiusura da parte della Regione è stata in qualche modo disapprovata anche dallo stesso centrodestra vastese che insieme a tutto il Consiglio Comunale ha censurato l’ostinazione e la chiusura istituzionale dell’Assessore regionale Febbo, responsabile regionale della materia in questione.
Peraltro sui temi della programmazione territoriale, economica, turistica etc., gli Enti locali, ed i comuni in primo luogo, non sono stati sufficientemente coinvolti dalla Regione, ed anzi, anche scelte strategiche già oggetto di concertazione vengono smentite quotidianamente da atti di imperio da parte di questo o quello esponente del centro destra regionale.
A titolo di esempio si veda l’ultima dichiarazione del Direttore Generale della ASL che non pone più il nuovo ospedale di Vasto tra le priorità di investimento.
Si coglie l’occasione per sottolineare che il recente stop imposto dalla Sovrintendenza Archeologica era stato a suo tempo evocato dal P.D.,ed in particolare dal suo segretario Giuseppe Forte, a testimonianza dell’attenzione che il nostro partito pone su un tema così delicato e sentito dai cittadini.
Il P.D. di Vasto
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Febbraio 3rd, 2010 alle 11:55
Il Pd amministra questa città da qualche anno e di certo avrebbe potuto interevenire tempo fa e battersi per evitare tutto ciò, anzichè cavalcare l’onda di una protesta cittadina!! Di certo questo problema non è piovuto dal cielo nelle ultime settimane! Se la smettessero di prendere caffè, fare cene, viaggi ed inutili marchette forse avrebbero più tempo per leggere, documentarsi, informarsi e perchè no risolvere i problemi di questa città.
Febbraio 6th, 2010 alle 08:12
Ancora nessuno ci dice dove è dimostrato che quel superficiale prelievo di sabbia, in fondo al mare, sarebbe stato dannoso per la costa e per la spiaggia di punta penna… Ancora una battaglia per la …secchia rapita.