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No all'Abruzzo Petrolchimico, No al Centro Oli di Ortona

Petrolio news: non si fermano, anzi

In data 03/03/2010 sono cominciate, nel mare di Ortona, le “indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di una piattaforma con gambe (jack up) sul sito ELSA 2,di fronte la nota riserva regionale Ripari di Giobbe, per conto della VEGA OIL S.p.A. ” (Ord. 08/2010 della Capitaneria di Porto di Ortona). In altre parole stanno studiando i fondali per l’istallazione di una piattaforma petrolifera con le sue tubazioni sottomarine, prima di sapere l’esito della Valutazione di Impatto Ambientale della stessa. Esegue le ricerche la nave OGS Explora di proprietà dell´Ist. Naz. di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale; un ente pubblico che in mancanza di sufficienti contributi statali, invece di fare ricerca, deve accettare commesse da terzi. La rotta della nave può essere seguita sul sito: http://webcc.ogs.trieste.it/explora/

La nave, dopo aver incrociato sulle coordinate del pozzo Elsa 2, si è ora spostata (ben oltre il chilometro quadrato di cui si parla nell’ordinanza). Visto che la procedura di valutazione dello Studio di Impatto Ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente è ancora in corso e visto che, se il permesso di estrazione non fosse concesso, queste indagini sarebbero una spesa inutile, ci domandiamo il perché del comportamento della società petrolifera. Le possibilità, a nostro parere, sono solo tre: o la ditta non si preoccupa dei suoi azionisti, o ha già ricevuto assicurazioni in merito, o le indagini potranno essere usate anche per altri progetti (ad esempio un rigassificatore).

Senza alcun dubbio, l’andirivieni dell’Explora mostra che il progetto di trasformazione dell’Abruzzo in regione mineraria avanza, ignorando le volontà espresse dai cittadini e da moltissime Amministrazioni e nonostante le affermazioni rassicuranti del governatore Chiodi. Dobbiamo quindi fare ancora la stessa domanda: quali sono le intenzioni della Regione
per opporsi efficacemente e prima che sia troppo tardi a questa radicale trasformazione del suo territorio?

Emergenza Ambiente Abruzzo -rete di associazioni-
info:
Maria Rita D’Orsogna  Docente della CSUN Los Angeles
mobil  001 310 570 5591
Dante Caserta  Consigliere Nazionale WWF
mobil 335 8155085
Angelo Di Matteo Presidente Legambiente Abruzzo
mobil 347 8489363
Claudio Censoni Presidente Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni
mobil 349 1000165

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4 Commenti a “Petrolio news: non si fermano, anzi”

  1. CarmineNo Gravatar Dice:

    Quanta arroganza mostrano petrolieri, tanta ipocrisia muove il governo regionale. In mezzo stanno i cittadini abruzzesi, che subiranno le devastazioni della deriva petrolifera della nostra regione. E Vasto non sarà risparmiata, se intanto rimarremo ad osservare passivi quello che succede.

  2. t3n3br3No Gravatar Dice:

    “affermazioni rassicuranti del governatore Chiodi.”
    ottimo,da una persona indagata per disastro ambientale,meglio se si schiova pure lui.

  3. CarmineNo Gravatar Dice:

    Immagino che Chiodi sia impegnato a pensare alla prossima uscita propagandistica, così da tenere buoni gli abruzzesi ancora per po’: giusto il tempo di arrivare senza troppe polemiche all’approvazione della VIA.
    Ricordate i cori di entusiasmo per una legge regionale inutile e subito dichiarata impugnabile? In troppi ci cascarono, la legge non venne modificata e fu bocciata dalla corte costituzionale, dove, tra l’altro, il legale della Regione non si presentò!
    E’ chiaro che Chiodi è contrario alla petrolizzazione solo a parole. Nei fatti dimostra di strizzare l’occhio alle compagnie petrolifere.

  4. cittadinoNo Gravatar Dice:

    Mediterranean Oil & Gas
    http://www.proactiveinvestors.com/companies/news/4158/mediterranean-oil-gas-doubles-proven-and-probable-reserves-for-ombrina-mare-to-40-mmbbls-4158.html

    Tuesday, February 09, 2010
    Mediterranean Oil & Gas doubles proven and probable reserves for Ombrina Mare to 40 mmbbls

    Mediterranean Oil & Gas (AIM: MOG) has doubled the 2P (proven and probable) reserves for the Ombrina Mare oil and gas field to 40 mmbbls (million barrels), including an increase in 1P (proven) reserves to 12 mmbbls. The shares rallied nearly 15 percent in early trade on the news.

    The new certification, which was carried out by independent reservoir engineers Studio Ingegnera Mineraria and incorporated the results of technical studies conducted in 2009, represents a 100% increase from the June 2008 2P oil reserve certification by SIM.

    “The increase in proved reserves to 12 MMbbls and 2P reserves to 40 MMbbls doubles the initial analysis and confirms the field’s critical mass. The new oil reserve numbers establish the Ombrina Mare field as a significant European oil project and further confirm MOG’s technical ability to operate and progress this important project,” said chief executive Sergio Morandi.

    The company said its discussions with financial institutions continued and it expects to shortly select a banking advisor to assist with the analysis of financing options for the project.

    MOG expects to have completed the environmental approval process by the third quarter of 2010, and is targeting the final grant of the full production licence by the end of 2010.

    Technical studies of Ombrina Mare continue, which includes the reprocessing and inversion of the 3D seismic to increase the imaging of both the oil and gas reservoirs and formation evaluation to refine the knowledge of the reservoir.

    In October 2008, MOG also announced that 6.5 Bcf (billion cubic feet) of recoverable 2P gas reserves in the Pliocene clastic sequence above the oil field had been certified by SIM. This gas reserve certification has not been reviewed by SIM in the update, but it could be revised when the ongoing seismic reprocessing and studies are completed.

    The current estimated capex (capital expenditure) for the Ombrina Mare field development plan (FDP), which includes a total of five wells, a plant designed for oil production of 10,000 bbls/d (barrels per day) and a 12 km (kilometre) submarine gas pipeline, stands at between €150 and €180 million.

    The Ombrina Mare FDP has been designed by Proger SpA to produce the field’s 20 MMbbls (million barrels) and 6.5 Bcf of certified 2P oil and gas reserves. Production is scheduled to start in 2012 and is expected to peak at 5,000 to 7,500 bbls/d of oil and 3.5 mmcf/d (million cubic feet per day) of gas.

    The FDP will not be impacted by the revised resource certification.

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