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Scandalo Sanità, arrestato Del Turco…

via primadanoi la notizia dell’ arresto di Ottaviano Del Turco…

ULTIM’ORA ABRUZZO. La notizia è piombata stamane improvvisa. Una serie di voci si sono alternate e parlerebbero di almeno tre arresti tra i quali ci sarebbe di sicuro il presidente della Regione Ottaviano Del Turco, almeno un assessore ed una terza persona.
Sono 35 le persone arrestate (in carcere): LAMBERTO QUARTA, CAMILLO CESARONE, ANTONIO BOSCHETTI, GIANLUCA ZELLI, LUIGI CONGA.
Ai domiciliari: GIANCARLO MASCIARELLI, VITO DOMENICI, BERNARDO MAZZOCCA, ANGELO BUCCIARELLI, FRANCESCO DI STANISLAO (divieto di dimora a Pescara).

ORE 8.18. Almeno una trentina di militari della guardia di finanza del comando di Pescara, coordinati dal colonnello Francesco Paolo Rampolla, sono da questa notte al lavoro per una operazione che non è stata ancora ufficializzata e che avrebbe portato le fiamme gialle a casa di amministratori eccellenti. Per arrestarli. Si parla di Del Turco, forse l’assessore Mazzocca ed una terza persona molto vicina a Del Turco.
L’operazione è ancora in corso ed è avvolta da uno strettissimo riserbo per ovvie ragioni di delicatezza.
La notizia è stata data già nell’edizione del tg1 delle 8.

ORE 8.40. Il 1° marzo scorso al presidente Del Turco era stato recapitato un avviso di garanzia inerente la questione della Sanità. Con lui rimasero coinvolti anche altri 7 assessori Bernardo Mazzocca (Sanità), Tommaso Ginoble, Marco Verticelli, Franco Caramanico e Giovanni D’Amico - tutti del Pd - Mimmo Srour (Udeur) e Fernando Fabbiani (PdCI). Tra gli indagati anche Lamberto Quarta, segretario generale alla presidenza della giunta regionale.
Senza avviso di garanzia invece il vicepresidente della Regione, Enrico Paolini, Valentina Bianchi (Pd) e Betty Mura (Prc) che risultavano assenti al momento della votazione, che fu fatta all’unanimità.
I reati contestati erano quelli di abuso d’ufficio in relazione a una delibera con cui si autorizzava un atto di transazione di 14 milioni di euro alla Deutsche Bank, la quale aveva a sua volta versato tale cifra al gruppo sanitario che fa capo all’imprenditore Vincenzo Angelini.
Le indagini di allora sarebbero scattate in seguito ad alcuni esposti.
L’accelerazione invece ci fu in seguito alle interrogazioni dei consiglieri regionali di Rifondazione Comunista, Daniela Santroni e Angelo Orlando, che hanno presentato una interrogazione all’assessore Mazzocca in riferimento alla Delibera di Giunta Regionale n. 58 del 29 gennaio sulla convenzione di pagamento per crediti al Deutsche Bank.
Non si sa ancora se gli arresti di questa mattina siano inerenti a questa vicenda.

8.50. Oltre al Del Turco sono in carcere Lamberto Quarta segretario particolare di Del Turco, Camillo Cesarone consigliere del Pd, Antonio Boschetti, neo assessore alle Attività produttive, Gianluca Zelli, Luigi Conga, ex manager Asl Chieti.
Agli arresti domiciliari, invece, si trovano Giancarlo Masciarelli ex presidente Fira che si occupò della prima e seconda cartolarizzazione dei debiti della Sanità, Vito Domenici (ex assessore alla Sanità di Forza Italia), Bernanrdo Mazzocca, assessore alla Sanità, Angelo Bucciarelli, candidato Pd al Parlamento.
A Francesco Di Stanislao e’ stata applicata la misura del divieto di dimora a Pescara.
Il numero complessivo delle persone sottoposte ad indagine allo stato e’ di 35 persone.

9.00 I reati contestati agli indagati sono a vario titolo associazione a delinquere, concussione, corruzione e truffa. L’inchiesta farebbe parte del secondo filone di quell’indagine principale nata due anni fa sulla cartolarizzazione dei debiti della Sanità.

9.15. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria del comando provinciale della Guardia di Fiannza di Pescara con il contributo dei carabinieri del Nas di Pescara e della sezione di P.G. dei carabinieri presso la Procura di Pescara.
Tra i delitti contestati ci sono l’associazione per delinquere (Masciarelli, Domenici, Conga, Boschetti, Del Turco, Quarta, Cesarone, Mazzocca, Bucciarelli Di Stanislao), il riciclaggio ( Zelli), la concussione in danno dell’imprenditore della sanita’ Maria Vincenzo Angelini anche egli indagato ma nei confronti del quale il Gip non ha ritenuto, per la importante collaborazione di disporre la misura cautelare richiesta (Domenici, Masciarelli, Del Turco, Cesarone, Quarta, Bucciarelli, Boschetti, Conga), la corruzione Del Turco, Cesarone), oltre a truffe aggravate, falsi, abusi d’ufficio ed altro.

9.20. Presunte corruzioni e concussioni e cifre da capogiro. Un “listino” che se confermato sarebbe l’esempio di quanti soldi gravitassero intorno agli affari della Sanità. Di quanto fosse importante sposare questo o quel provvedimento.
200 mila euro sarebbero stati incassati da Del Turco e Cesarone; altri 5,8 mln euro per Del Turco, Cesarone e Quarta (oltre al tentativo per altri 250 mila euro).
Poi ancora 110 mila euro per Cesarone e Boschetti; 15 mila euro per Cesarone; 500 mila euro per Domenici e Masciarelli ( oltre al tentativo per per altri 500 mila euro); 6,2 mln (oltre a 550 mila euro promessi ma non versati) per Conga.
Altre ingenti somme sarebbero state inutilmente pretese o riscosse - secondo quanto accertato dalle indagini - da indagati nei confronti dei quali non sono state richieste o applicate misure cautelari.

9.50. ANCHE IL VERBALE SPARITO FINISCE NELL’INCHIESTA

Il direttore dell’agenzia sanitaria regionale abruzzese, Francesco Di Stanislao, aveva ricevuto, il 30 aprile scorso, da parte del pm Giuseppe Bellelli, un avviso di garanzia nel quale si ipotizzavano i reati di falso, abuso in atti d’ufficio e omissione in atti d’ufficio.
La contestazione di falso era riferita alla vicenda del presunto occultamento del verbale sottoscritto dall’assessore regionale alla sanita’ Mazzocca e dalle cliniche private riguardanti budget e le prestazioni che i privati dovevano erogare. Su questa vicenda era stato inviato un avviso di garanzia anche all’assessore regionale alla sanita’ Mazzocca.
L’abuso riguarda invece la presunta mancata pubblicazione sul sito dell’agenzia sanitaria regionale dei dati relativi ai flussi delle prestazioni sanitarie erogate dai privati.
Su quest’ultimo punto PrimaDaNoi.it aveva dedicato ampio spazio (LEGGI QUI) e dopo la pubblicazione dell’ articolo arrivarano smentite e lo stesso Di Stanislao, in una conferenza stampa, criticò l’operato di «certa stampa on line che dice che nascondiamo le cose».

10.00. PERQUISITA LA CASA DI DEL TURCO

Sarà il procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi, questo pomeriggio alle 16 a spiegare i particolari dell’operazione compiuta questa mattina dalla Guardia Di Finanza di Pescara.
E intanto si apprende che questa mattina all’alba i Finanzieri hanno bussato a casa del presidente Del Turco.
Gli hanno consegnato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere e poi hanno provveduto a perquisire la sua abitazione. Anche il Governatore ha assistito in quei momenti ai controlli dei Finanzieri. Al momento non si sa se siano stati portati via documenti utili.

10.12. WIKIPEDIA AGGIORNATA

Già alle 8.30 la pagina personale di Del Turco su Wikipedia è stata aggiornata da qualcuno. Oltre al lungo curriculum, infatti, è comparsa come ultima voce la notizia del giorno.
«Il 14 luglio 2008», si legge, «viene arrestato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara». Guarda.

10.20. FINANZIERI ANCORA AL LAVORO A PALAZZO CENTI

La Guardia di Finanza sta perquisendo tutto il primo piano di Palazzo Centi all’Aquila, sede della Giunta regionale, nel quale vi sono gli uffici del presidente e di Quarta.
Si cercano documenti, carte, tutto quello che può essere utile per ricostruire gli epidosi di corruzione, concussione e truffa. E nel capoluogo oggi si respira un’area surreale.
Chi lavora alla Regione è ancora sotto shock. La notizia dell’arresto del governatore ha gettato sconcerto tra i suoi collaboratori.

10.40. FONDAMENTALE LA COLLABORAZIONE DI ANGELINI

Sarebbe stata la collaborazione dell’imprenditore della Sanità Vincenzo Angelini a far scoperchiare tutto e a portare ai 10 arresti di questa mattina.
Angelini, amministratore della casa di cura Villa Pini d’Abruzzo di Chieti e proprietario della
Sanatrix dell’Aquila, sarebbe, secondo la ricostruzione della Procura un «danneggiato dalla concussione». E proprio per questo avrebbe in qualche modo accettato di “collaborare” alle indagini. Qualche mese fa venne ascoltato per molte ore dagli inquirenti e probabilmente proprio da lì cominciò a svelare quanto accadeva.
Proprio grazie all’aiuto fornito nelle indagini nei suoi confronti il Gip, Maria Michela Di Fine, non ha ritenuto di disporre la misura cautelare richiesta dal pool della Procura, coordinato dal procuratore capo Nicola Trifuoggi.
E tra gli arrestati di questa mattina ci sono anche due ex dipendenti di Angelini: Camillo Cesarone, che era anche sindacalista Cgil poi eletto al Consiglio regionale, e Gianluca Zelli. Secondo quanto si è appreso Angelini avrebbe interrotto il rapporto di lavoro con i due qualche mese fa.

12.00. UNA VALIGETTA DA 111 MILA EURO

Un terremoto. Certo, un terremoto l’arresto dei massimi esponenti della Giunta Del Turco, ma pare che questo non sia nulla rispetto allo Tsunami che arriverà a breve su tutta la gestione dei soldi pubblici dirottati sulla sanità privata e su alcuni conti degli indagati di oggi e di ieri. Un mare di soldi che ha svuotato le casse della Regione, costretto i cittadini a pagare il ticket, bloccato gli ospedali, messo in crisi tutto il sistema, mentre gli indagati e gli arrestati andavano in giro con valigette piene di euro.
Stamattina ad uno degli arrestati durante la perquisizione è stata trovata una valigetta, nella sua auto, con 111 mila euro contanti. Una provvista di liquidità, in vista di una fuga all’estero?


12. 05. INDAGINI A RILENTO? «COLPA DELLE ROGATORIE INTERNAZIONALI»

I tempi lunghi delle indagini di cui si sta occupando la Procura di Pescara sarebbero dovuti esclusivamente alle difficoltà per le rogatorie internazionali, per scoprire i percorsi tortuosi dei soldi dirottati in tutte le isole fiscali del mondo, dal Lussemburgo, ai paradisi fiscali inglesi, a quelli americani, al Sud Africa, alle piazze asiatiche.
La prima cartolarizzazione, con i titoli della Regione Abruzzo venduti sul mercato finanziario di Londra, fu organizata attraverso la società veicolo Caboto e la Dexia Crediop, specializzata in queste operazioni, mentre quella attuale contestata a Del Turco & c. è passata attraverso la Deutsche Bank ed altre banche, più facili da controllare. Questo spiega la rapidità della conclusione delle indagini e rinvia altre sorprese giudiziarie ai prossimi mesi.

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10 Commenti a “Scandalo Sanità, arrestato Del Turco…”

  1. Pasquale MoroneNo Gravatar Dice:

    Mamma che bella notizia.

  2. Pasquale MoroneNo Gravatar Dice:

    Boschetti dalle stelle alle stalle…
    Bucciarelli…bravo…
    Mi sa che si rivota…

  3. VastoNo Gravatar Dice:

    improvvisa…. ma sono anni che stanno a fà “carne di porco”,,, come si dice …

    adesso sarà uno scaricabarile di responsabilità

  4. Pasquale MoroneNo Gravatar Dice:

    Quando ti arrestano in Italia, e sei un politico, vuol dire che hai fatto veramente schifo… Non so quanto sarà facile fare lo scarica barile…

  5. sergioNo Gravatar Dice:

    scarica barile.. mmm non credo, secondo me qua ci sta qualcun altro che si sta cacando sotto…

  6. Pasquale MoroneNo Gravatar Dice:

    Sergio mi sa tanto che hai ragione. Penso che anche a Vasto ci sia qualcuno terrorizzato…

    Come era quel vecchio detto popolare: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei… e che fai…

  7. AddusoNo Gravatar Dice:

    I “SIGNOROTTI” DA 100 MILA EURO

    Le tangenti, sono un metodo tanto ignobile quanto notoriamente diffuso da sempre nella società italiana in cui (non faccia finta di scandalizzarsi il “prezzolato” moralista di turno), “TUTTI PAGANO” direttamente o indirettamente alla politica e alle istituzioni, compresi anche quegli imprenditori che poi ci fanno la “predica” in televisione, in quanto, pacificamente, chi non “paga”, in questo “Stato mafioso Italiano”, viene regolarmente “isolato” o “fatto fuori”,

    Ma quello che mi lascia più allibito è l’impotenza o forse dovrei dire, l’ormai evidente condizione di “servilismo” delle maggior parte delle classi economiche italiane, cosiddette medio-basse, quindi anche comuni impiegati, operai, piccoli commercianti,ecc., insomma lavoratori da poco meno o più di 1000 (quando ci arrivano) a circa 3000 euro al mese, che subiscono ormai passivamente la loro forzosa “schiavitù di Stato” .

    ORA, è mai possibile che PER LEGGE (guarda caso le stesse norme “mafiose” votate dal nostro Palamento) siamo così ASSOLUTAMENTE INDIFESI contro questi “SIGNOROTTI MAFIOSI DELLO STATO” che si prendono STIPENDI D’ORO (E TANGENTI) CHE NOI GLI PAGHIAMO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE CON IL NOSTRO “SANGUE” ATTRAVERSO TASSE E BALZELLI VARI, tanto che conseguentemente LA MAGGIOR PARTE DEI “COMUNI” CITTADINI NON ARRIVA PIU’ NEANCHE A FINE MESE E C’è GENTE CHE ADDIRITTURA NON PUO’ NEANCHE INIZIARE IL MESE, TANTO CHE VIVE NELL’INDIGENZA PIU’ ASSOLUTA ?

  8. gabriellaNo Gravatar Dice:

    Gentili Signori in tutto questo po po di roba scritta e letta c’è un cosa che mi disgusta il fatto che non venga crocefisso insieme ai corrotti il corruttore che per anni ha beneficiato, dei servizi di coloro che ha poi denunciato.
    Ragionaniamo se questi Signori hanno preso tangenti per 100 il Dott. Angelini ha incassato in modo indebito per 100.000. Ho letto una relazione della sanità in abruzzo sui posti letto nelle varie strutture private ed ho appreso che a Villa Pini ci sono reparti quasi miracolati…. si perchè nella stessa giornata per lo stesso posto letto venivano pagate prestazioni per più pazienti ricoverati!!! Facevano a turno, un’ora io un’ora tu, un’ora quell’altro o si trattava di una truffa.
    I collaboratori di giustizia lo diventano quando sono con l’acqua alla gola e quando per fuggire le proprie responsabilità le riversano suglia altri.
    Ultima ironia, sempre parlano del delatore, sarebbe stato danneggiato da coloro che ha corrotto….. Vuoi vedere che oltre ai nostri soldi finora buttati alle ortiche ci tocca anche risarcirlo????

  9. Pasquale MoroneNo Gravatar Dice:

    Risarcirlo no, ma proteggerlo di sicuro. Se tutta la storia, come sembra, è vera, lui è un “infame”. Questa è, anzi sarà, la verità, e gli “infami”, o collaboratori che qual si voglia, non dormono sonni tranquilli…

  10. ElenaNo Gravatar Dice:

    Gabriella si riferisce forse a quella fantasiosa interrogazione di rifondazione? Perchè forse chi non se ne intende,chi non ha idea di come si calcoli un tasso di occupazione o di come un paziente viene dimesso all’ora di pranzo o la mattina presto e poi venga registrata l’ammissione del paziente successivo sullo stesso posto letto,e soprattutto chi ha il suo bravo padroncino come ce lo hanno tutti (almeno in Italia) dovrebbe stare attento ad essere sicuro di quello che scrive,di non aver scritto qualche grossa fregnaccia perlomeno.

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