NO ALLA CAVA

No alla cava di Punta Penna

No Petrolchimico

No all'Abruzzo Petrolchimico, No al Centro Oli di Ortona

Se questo è il modo

Se questo è il modo, se questa e la via dell’accoglienza, se questa è un’immagine accettabile di civile ed umanitaria apertura delle frontiere, per una società “più giusta” e “multietnica”… (GFP)

Da “IMMIGRAZIONE: UE ed UA devono stringere un patto”
di Antonio Maglietta

[…]

“L’adozione dello strumento del rimpatrio «immediato» ha indubbiamente un effetto positivo nel contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina perché scoraggia le partenze che hanno come destinazione finale o transitoria il nostro Paese. Ma è pur vero che non possiamo limitarci a questo e che non abbiamo le forze necessarie per contrastare da soli un fenomeno così grande. Abbiamo bisogno, quindi, di buone politiche nazionali di gestione delle frontiere, ed in tal senso il governo Berlusconi si sta muovendo bene, ma abbiamo soprattutto l’urgenza che di questo problema se ne occupino anche le istituzioni comunitarie sia nella fase della repressione che, soprattutto, nella fase della prevenzione. E’ bene capire, infatti, che non si va da nessuna parte senza un percorso virtuoso, da iniziare il prima possibile, tra Unione Europea ed Unione Africana; possiamo vincere solo piccole battaglie ma non la sfida nel suo complesso se continuiamo così come fatto fino ad ora. Il modello da prendere in considerazione nel rapporto che dovrebbe auspicabilmente instaurarsi tra UE e UA, ovviamente con le necessarie varianti, è quello tra Italia e Albania, che ha portato in tempi ragionevoli alla scomparsa del fenomeno degli sbarchi delle navi piene di disperati, ad una sensibile diminuzione degli albanesi costretti a partire dai luoghi natii per cercare fortuna da noi e ad uno sviluppo economico di un paese che all’inizio degli anni ‘90 era letteralmente in ginocchio.

La sfida principale non è la diminuzione significativa dei flussi dei clandestini verso il Vecchio Continente, perché quella è una conseguenza, ma cercare di migliorare le condizioni di vita nei luoghi natii di chi è costretto a partire dai territori africani per scappare dalla fame o dalla guerra o, spesso, da entrambe le cose. Non è vero che i flussi di persone in movimento dall’Africa non si possono arrestare perché spesso il motore del mettersi in cammino non è dettato da una libera scelta ma da una costrizione: la fame e la guerra. E allora l’obiettivo da raggiungere e quello di combattere quella costrizione che porta tante persone a mettersi in viaggio dall’Africa verso l’Europa in cerca di fortuna, salvo poi spesso capire che qui da noi non c’è certo l’Eldorado.”

maglietta@ragionpolitica.it

“L’Unione europea contro l’immigrazione clandestina via mare. Italia, Malta e Grecia insieme pattuglieranno il Mediterraneo. Una situazione eccezionale merita un intervento europeo.

Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea nonchè commissario alla Libertà Giustizia e Sicurezza, risponde all’appello lanciato ieri dal ministro dell’Interno Giuliano Amato, e assicura la disponibilità della Commissione Europea a collaborare alle operazioni di rimpatrio dei clandestini.

I primi pattugliamenti ad agosto. Un’operazione ambiziosa quella richiesta da Amato : « far agire insieme paesi europei per pattugliare il Mediterraneo ». …

La Repubblica, 28 luglio 2006

Nessun articolo correlato.

3 Commenti a “Se questo è il modo”

  1. Per una società multietnica | Dice:

    [...] …se questo è il modo! [...]

  2. sergioNo Gravatar Dice:

    L’immigrazione che arriva in Italia tramite barconi rappresenta il 5% della totale.
    La stragrande maggioranza degli immigrati regolari e non arriva dalle frontiere di terra e negli aeroporti.
    Del 5% che arriva tramite imbarcazioni di fortuna sono stati censiti in passato un buon 20% di richiedenti asilo politico.
    Sono dati ufficiali che nessuno divulga perchè sia da destra che da sinistra sanno che contrariare la linea di governo fa perdere consensi in un paese con una ormai marcata tendenza razzista e discriminatoria.
    I respingimenti sono vili atti barbarici che mettono a rischio la vita di poveri esseri umani.
    Vergogna, abbiamo una politica sempre piu’ ricca di menzogne e sempre piu’ medioevale, altro che Europa… andateci all’estero e vi accorgerete quanto siamo rimasti indietro.

  3. bubolaNo Gravatar Dice:

    Che meraviglia se quegli zatteroni fossero stracolmi di politici italiani…

Lascia un commento

Banca di Vasto BCC Credito Cooperativo Il Re del pesce fritto Salva l'Acqua

...

Spindoctoring - Comunicazione Pubblica e Politica

...

Anthony Robbins Live a Roma

...

B&B Colle Pizzuto Vasto (CH)

...

Acqua Naturizzata Vasto

...

Il Kebap a Vasto Spazio Disponibile Spazio Disponibile

...

ULTIMIARTICOLI

BARBARILINK

BARBARIARCHIVI

savanastop that pigeoncavallogoofystrunzRifugio della Rocca
Free Italy