NO ALLA CAVA

No alla cava di Punta Penna

No Petrolchimico

No all'Abruzzo Petrolchimico, No al Centro Oli di Ortona

A quando altro incontro?

Caro Direttore Sabato pomeriggio alle 16.30 ho deciso  di andare all’Auditorium della Biblioteca Comunale dove era previsto  l’atteso evento politico  organizzato da Polis .Volevo sentire con estrema attenzione tutto quello che sarebbe stato detto. Poi e’ bello confrontare quello che si legge sui vari blog cittadini e notare le variegate sfaccettature e commenti pro e contro. C’e’ piu’ di uno che  scrive per sentito dire oppure  che va di persona a sentire. L’incontro e’ stato per me molto bello e spero che a breve si replichi  per far crescere l’attenzione dei Vastesi e far conoscere obbiettivi  e programmi della futura formazione politica . Ho visto molti conoscenti  e penso che sicuramente le persone che sono intervenute hanno riempito in ogni ordine di posto e molti erano in piedi.Dopo un po’ di attesa ecco che si parte con l’introduzione della moderatrice Sabatini e poi l’intervento di Davide D’Alessandro . L’intervento e’ stato molto dettagliato e spero che in futuro l’entusiasmo che lo anima dia la spinta propulsiva a chi vuole far ripartire la nostra amata citta’. Ho letto spesso e volentieri le riflessioni di Polis in questi anni e adesso e’ arrivata la stagione in cui  si deve mettere in pratica le idee e le proposte fatte.Poi sono intervenuti :Prospero,Del Prete e Tagliente e tutti e tre  hanno fatto capire di essere leader con i titoli per poter dare a Vasto una amministrazione degna di questo nome. Sicuramente e’ una fase di rodaggio e ogni inizio non e’ esente da incomprensioni e chiarimenti. Ho notato che  sia Del Prete sia Prospero e Tagliente hanno una grande  personalita’ e che l’incontro e’ stato genuino e pieno di spunti di riflessione . La sensazione e’  che se hanno raggiunto le mete piu’ difficili non e’ stato per caso (come per altri) ma per un solo motivo e cioe’ il merito  ed e’  poi indubbio che hanno  carisma .Avere esperienza amministrativa  e’ un valore aggiunto utilissimo per far ripartire Vasto perche’ conoscono la “macchina”  comunale alla perfezione…a Vasto puo’ fare solo bene.Poi e’ bello vedere insieme chi ho votato nel 1989 (Prospero) ,nel 1994-1995 (Tagliente) e ora c’e’ come candidato Sindaco Nicola Del Prete e’  quindi per me un ottimo auspicio.Con Loro Vasto e’ riuscita ad avere un buon incremento della sua economia e un buon incremento delle infrastrutture con in ultimo l’apertura dell’Universita’.Ora sembra una cosa irrangiungibile,ma dire che Vasto e’ stata veramente una Citta’ Universitaria non e’ stata un’utopia.Sono sicuro che sara’ tra le  Loro priorita’ insieme a tante altre problematiche che oggi attanagliano la nostra  amata Citta’.Nicola Del Prete si e’ conquistato sul campo i Gradi e puo’ ambire ad avere un ruolo molto importante per in futuro della nostra Citta’. Durante l’incontro ci sono stati dei momenti  “distensivi ” con un paio  di interventi fuori programma… Il concetto e’ che c’e'  una  squadra che ha  in concreto i migliori attaccanti quindi ha tutte le carte in regola per poter vincere alle prossime elezioni amministrative del 2011. Bisogna creare una squadra che in ogni singolo reparto deve avere le persone giuste e che non deve lasciare  nulla al caso.La squadra avversaria e’ temibile…piu’ di quello che sembra. Caro Direttore Sabato  06 Febbraio 2010 e’ partita una campagna elettorale lunga e faticosa,ma che ha come traguardo l’Amministrazione di una Citta’ che desidera ritornare ad essere una tra le piu’ dinamiche dell’Abruzzo. I Vastesi non vi deluderanno.

Cordiali Saluti da Davide Delle Donne

Ecco dove finiscono i rifiuti ingombranti

Ci si chiede dove finiscano, a Vasto, gran parte dei rifiuti ingombranti, quelli urbani ed anche speciali che, per qualunque motivo, escono dalla filiera della raccolta fatta quotidianamente dalle nostre strade.
Ci si chiede dove vengano stoccati quelli provenienti dalle occasionali bonifiche di fossi e valloni o da quelle discariche abusive che si formano… “spontaneamente” e per l’inciviltà di alcuni in vari punti della periferia cittadina.
Ci si chiede, semplicemente, dove vengano accatastati i frigoriferi, le lavatrici, i televisori, i materassi ma anche pneumatici di auto, mobili dismessi, vecchie panchine, i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi o quelli delle lavorazioni le più varie e poi inferriate, oggetti di materiale plastico, casse di metallo, di legno, laminati plastici, coperture di eternit, reti, contenitori di qualsivoglia liquido, laterizi dismessi, pezzi di motori, insomma di tutto.
Dove vengono messi questi rifiuti teoricamente catalogabili in molte delle apposite tabelle previste dalla legge?
Finiscono in Contrada San Leonardo! Nell’area a servizio della Motorizzazione civile e chiamata Centro Revisioni auto del Vastese; la stessa utilizzata dall’Ufficio Servizi del Comune di Vasto, lì dove sono i capannoni per il rimessaggio dei mezzi di servizio. Senza protezioni, isolamenti, separazioni, nulla! E queste sono le foto che lo documentano!
E così, mentre nel centro città si differenzia e di questo se ne fa gran vanto, cataste enormi di qualsivoglia materiale viene stoccato in un’area affatto attrezzata ed acconcia! Una vera discarica a cielo aperto in un’area comunale adibita a ben altro, di pubblico accesso, in cui si svolgono attività d’istituto anche di enti terzi rispetto al Comune! Una vergogna a conoscenza di molti che, però, tacciono e fanno finta di niente. E questo avviene, per quanto ne sappiamo, da lungo tempo!
Ora, invece, se ne ha conoscenza, al di là di ogni connivenza, anche politica! Gli organi, a vario titolo competenti, ora lo sanno e ne ha contezza tutta la cittadinanza.
Che si fa? Si interviene?

Massimo Desiati

Foibe, il ricordo anche a Vasto in un convegno

…organizzato dal “Comitato 10 febbraio”. L’ appuntamento è fissato per giovedì 11 febbraio alle ore 10:00 a Palazzo d’ Avalos

Vasto quale futuro

Un incontro/dibattito aperto alla polis, per concordare e partecipare un percorso politico, è stato un nobile appuntamento che non ho potuto osservare in contumacia. Ma chi pensava  di ascoltare idee e proposte per il futuro di Vasto, non ha nascosto la delusione per una attesa che ha tradito le aspettative. Introduzione ampollosa, enfatica, che ha riempito di retorica quanti, invece, avevano curiosità di ascoltare progetti concreti. Berlusconi, D’Alema, Franceschini e Cacciari sono stato protagonisti della prima parte, come se il tema dell’incontro fosse il futuro dell’Italia, non quello di una cittadina di 40 mila abitanti che sta lentamente scomparendo dalla cartina politico/economica.
Cenni, infine, persino su Rita Levi Montalcini prima che D’Alessandro passasse la parola ai protagonisti dell’incontro.
Interventi diversi nei contenuti, ma simili nella forma, per i due democristiani Del Prete e Prospero, entrambi già in fase di riscaldamento per la prossima campagna elettorale. Il primo ha parlato prevalentemente di turismo, il secondo più di agricoltura e di sinergia tra pubblico e privati per sopperire alla mancanza di fondi pubblici.
Per loro l’occasione è servita da mera passerella - come ha sottolineato anche Peppino Tagliente. Con una relazione appassionata, ed al tempo stesso esaltata, si è dissociato dagli interventi degli altri, prendendone le distanze. “L’esperienza del terzo polo - ha detto rivolgendosi a Del Prete - è fallimentare e ne abbiamo le prove (il riferimento è alla lista Forte nelle scorse amministrative).” La frecciata a Prospero è evidente nel passaggio “Dobbiamo elaborare prima un progetto e poi arrivare al candidato e non partire da un candidato per poi studiare il percorso da compiere”. “Dobbiamo litigare” ha infine ribadito più volte Tagliente. Anche se non l’avesse detto spudoratamente, dato il clima di tensione, c’avrei giurato.
Del Prete non se l’è tenuta e, rispondendo al Tagliente sul terzo polo, ha tirato in ballo la lettera inviata da lui a Giuseppe Forte quando, in sede di ballottaggio, ha invocato l’aiuto proprio del terzo polo per procurare la sconfitta di Lapenna. Come a dire “Quando ti ha fatto comodo, il terzo polo era importante, adesso non lo è più”. Il pubblico ha applaudito.
Poco più di cento persone ad ascoltare non sono poche,  ma neanche tantissime se pensiamo all’importanza del tema e al coinvolgimento attivo di due consiglieri regionali (di cui uno, tra l’altro, è politicamente attratto dalla poltrona di sindaco per il 2011) di un ex vice sindaco e delle redazioni di tre fogli locali che fanno riferimento a Del Prete, Tagliente e D’Alessandro.
Grandi assenti sono stati i giovani: l’unico a farlo notare, nel suo intervento, è stato Pasquale Morone della L.A.B. Uno sbaglio imperdonabile al quale D’Alessandro dovrà rimediare. Per il resto, solo chiacchiere e distintivi. Del Prete e Prospero, in base a quanto hanno riferito, sono stati contattati da migliaia di cittadini che hanno chiesto loro un impegno concreto, da sindaco, per le prossime elezioni. Del Prete è gia candidato, Prospero è del parere che se il partito glielo chiederà, lui sarà felice di accettare. Stessa cosa per Tagliente. Vasto è un malato terminale e tutti si sentono preparati e pronti per riportarlo in salute.
Presente, tra il pubblico, l’assessore regionale Venturoni che ha accompagnato la brillante moderatrice Anna Paola Sabatini. Secondo lui, partire ad un anno e mezzo dal voto con la candidatura a sindaco, è da pazzi.
Insomma, ci troviamo davanti ad un’orchestra di nobili solisti, senza coro e col pubblico, almeno per ora, insoddisfatto dello spettacolo.
Per il risorgimento vastese sembra ci sia ancora da aspettare. E’ un sillogismo impossibile da completare partendo da premesse errate che poggiano le basi su vecchie ipocrisie democristiane.

Giuseppe La Rana

E’ tempo di mattanza

Appena una settimana, con un comunicato stampa, la direzione aziendale non solo smentiva le notizie circolate sulla stampa locale sui possibili trasferimenti all’estero di processi e linee di produzione, ma addirittura affermava che durante il 2010 venivano sviluppati circa 120 nuovi modelli. Purtroppo la bolla di sapone è durata pochissimo, tanto che nell’incontro avuto martedì scorso con la RSU, l’azienda ha fatto retro front, affermando che si appresta a ridurre l’assetto di marcia di alcune linee nel reparto accoppiato (parabrezza) e due del reparto lunotti già dal 13 c.m..
Se ci fossimo trovati nel periodo Pasquale, forse ci saremmo lamentati per la mattanza degli agnelli…ma visto il periodo carnevalesco…la mattanza riguarda (e non si sta scherzando) 75 lavoratori interinali.
L’ennesima delusione, dopo averli spremuti come limoni, dal 13 febbraio 2010 non potranno varcare più i cancelli della Pilkington di San Salvo e per loro tramontano definitivamente le speranze di poter costruire un futuro dignitoso.
La posizione assunta dalla Pilkington, durante l’incontro dei giorni scorsi, è stata arrogante, pretestuosa e a dir poco scorretta, visto che gli accordi firmati dalle RSU confederali e i sacrifici chiesti ai lavoratori, soprattutto per la mancata fruizione delle ferie estive e per il ponte natalizio, non sono stati per nulla considerati, anzi, sono stati stracciati in un batter d’occhio.
L’azienda si è giustificata asserendo che tutto ciò è dovuto a una continua variazione delle tendenze delle vendite del settore automobilistico e al mancato ripristino degli incentivi statali.
Anche se tutto ciò è pur vero, è altrettanto vero che per massimizzare i profitti e minimizzare i costi, molte aziende, e fra queste la Pilkington, fanno ricorso alla delocalizzazione produttiva verso paesi come la Polonia, Romania, Spagna e Cina. In questi paesi  i lavoratori sono trattati quasi come degli schiavi, lavorando per più di 12 ore al giorno e ricevendo salari molto bassi. Tutto ciò rappresenta una violazione di quelli che sono i diritti inviolabili di ogni uomo e nello specifico di ogni lavoratore, oltre al danno all’economia locale con perdite di posti di lavoro sul sito produttivo di San Salvo, versione quest’ultima  non smentita dalla società.
A tutto ciò bisogna, non solo essere uniti, ma è indispensabile programmare tutta una serie di iniziative atte ad impedire che  ciò avvenga. Sicuramente non serviranno a nulla, come hanno fatto altri, diramare comunicati molto soft, che danno solo un segnale di resa e rassegnazione.

Lo SLAI COBAS indice da subito lo stato d’agitazione ed il - BLOCCO degli STRAORDINARI -  con un invito ad una stretta vigilanza, da parte di tutti i delegati della RSU e dei lavoratori, affinché tutto questo sia rispettato.

Nei prossimi giorni non si escludono azioni di lotta più energiche, pur di contrastare l’emorragia in atto dei posti di lavoro sul sito di San Salvo, oltre che salvaguardare la dignità di tutti i lavoratori.

SLAI COBAS  RSU-PILKINGTON

Class action contro la Bonifica Sud

il Centro 05 gennaio 2010 pagina 07   sezione: CHIETI
LANCIANO. Una “class action” contro il consorzio di bonifica Sud a restituire i tributi o non chiederne più. Un sondaggio sull’ iniziativa è stato lanciato sulla rete.  L’ iniziativa, annunciata anche con una mail al sito http://www.ilcentro.it, è stata avviata, in forma anonima, con la finalità  di verificare quanti sono coltivatori con terreni nell’ area compresa tra il Sangro e il Trigno che la condividono. Solo in seguito eventualmente si costituirà  un comitato e attraverso un legale si aprirà  la vertenza. Con quante chance di successo, in un procedimento del tutto nuovo, è davvero difficile da intuire. Anche se, naturalmente, dal fronte del consorzio queste possibilità sono considerate nulle.  Un’ azione collettiva a fini risarcitori? Non ne so nulla. Giuseppe Torricella , presidente del consorzio di bonifica Sud, dice di ignorare del tutto l’ iniziativa. Un caso che farebbe scuola, visto che la class action è in vigore in Italia dal 1° gennaio. Non credo ci siano gli estremi per avviarla, aggiunge il presidente, specie se dovesse riguardare le somme che come Consorzio chiediamo agli agricoltori per i servizi resi. Penso che l’ ente consortile che presiedo sia uno dei pochi che nel giro di cinque anni ha approvato tre piani di riparto della contribuenza, rapportando gli oneri agli effettivi benefici delle opere di bonifica. Le aree soggette sono state drasticamente ridotte, conclude il presidente Torricella, passando dai 90mila ettari originari
agli attuali 26mila. Abbiamo ridefinito le zone proprio per evitare contenziosi.  In passato molte sono state le azioni legali promosse dagli agricoltori che, in virtù di una ormai consolidata giurisprudenza in materia, sono riusciti a dimostrare l’ illegittimità delle cartelle esattoriali per il pagamento dei contributi consortili sul presupposto che sono state emesse in assenza di un beneficio specifico e diretto.
Ha collaborato Anna Bontempo - Walter Nerone

Considerazioni sulla cava

Gentile Direttore

vorrei condividere alcune considerazioni in merito alle polemiche scoppiate, all’interno del mondo politico vastese, all’indomani delle dichiarazioni dell’assessore regionale Febbo, che imperterrito e senza il benché minimo rispetto delle preoccupazioni espresse, prima di tutto, da gente comune, sembrerebbe non volere abbandonare l’idea del progetto relativo alla Cava al largo di Punta Penna.

Il mio ragionamento vuole partire dalle dichiarazioni di buon senso, rilasciate dall’assessore Marco Marra, che proprio in riferimento alla questione “Cava” ha affermato che “C’è una battaglia da combattere tutti assieme. Non mi sembra il caso di alzare i toni”.

D’accordo con l’assessore anche alla luce del voto unanime del Consiglio Comunale di Vasto dello scorso 18 gennaio, mi chiedo: perché, attaccare chi – a suo modo – sta cercando di trovare una strada per risolvere un problema ben preciso, nell’interesse di tutti, solo sulla base della sua appartenenza politica? Non ha senso!

Mi chiedo ancora: perché (dopo la dichiarazione unanime del Consiglio Comunale di Vasto) dividersi e cercare la divisione su un tema così importante come la tutela del nostro territorio? Non ha senso!

Ed infine mi chiedo: perché trasformare, necessariamente, in polemica, la giusta e opportuna prudenza nei confronti di certe affermazioni espresse da personaggi pubblici? Non ha senso!

Non ha senso perché il nostro obiettivo doveva e dovrebbe ancora essere quello di compattare il “Sistema Vasto” sensibilizzandolo alla tutela del suo territorio. Infatti “C’è una battaglia da combattere tutti assieme”. Ed allora facciamola, questa battaglia, pensando che il solo fatto di stare insieme ed uniti rappresenta la vera speranza per i vastesi, tutti.

Cordialmente Vincenzo Bassi

NUCLEARE: SCAJOLA, STOP A REGIONI PER EVITARE PRECEDENTE PERICOLOSO

Il Governo, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l’installazione di impianti nucleari nei territori regionali.
Il ministro Scajola ha spiegato che ” l’impugnativa delle tre leggi è necessaria per ragioni di diritto e di merito”.
In punto di diritto, ha spiegato, le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l’esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione). Non impugnare le tre leggi avrebbe costituito un precedente pericoloso perche’ si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese.

Comunità Montane dell’Abruzzo…

In data odierna si è tenuto un incontro tra l’Assessore Regionale Carlo Masci, il Sindacato Confederale e di categoria CGIL-CISL e UIL, per discutere della situazione creatasi nelle Comunità Montane dell’Abruzzo con particolare riguardo ad alcune che vivono condizioni preoccupanti a seguito delle leggi di riforma nazionali e della vigente normativa  regionale.
A fronte delle preoccupazioni da noi espresse all’Assessore,sulle gravi conseguenze che derivano alle CC.MM. E ai lavoratori dalla sospensione dei trasferimenti statali e dalle problematiche che conseguirebbero dall’eventuale riduzione delle attuali Comunità Montane,l’Assessore si è impegnato a garantire il trasferimento di finanziamenti regionali per dare una prima risposta alle esigenze di gestione tra cui ,in primis,gli stipendi del personale,comunicando che la Regione, ha già provveduto a chiedere al Governo la sospensione,per almeno 12 (dodici) mesi della norma finanziaria che riduce il  trasferimento dei finanziamenti alle Comunità Montane.
L’Assessore ha  altresì affermato che la Regione Abruzzo vuole stabilire regole e destinare risorse ,anche rilevanti, per l’incentivazione e per l’avvio di associazioni di piccoli Comuni nel contesto di una politica di sostegno reale ai servizi, all’occupa-zione e allo sviluppo delle popolazioni delle zone interne e particolarmente per quelle delle zone montane che più risentono delle condizioni ambientali economiche e lavorative di svantaggio.
Su nostra richiesta l’Assessore si è impegnato a riconvocare le OO.SS.per un confronto costante capace di accompagnare il processo di miglioramento delle attuali condizioni delle Comunità Montane.
Un capitolo importante è stato quello legato alla gestione e alle garanzie future per il personale dipendente; abbiamo chiesto che iol personale resti nell’ambito della propria realtà lavorativa,che vengano applicate le norme di garanzia per quelli che dovessero trovarsi in difficoltà,per conservare il trattamento economico in godimento e di essere utilizzati,a domanda,negli Enti del Comparto applicando le disposizioni vigenti per la mobilità volontaria.
Alle nostre richieste l’Assessore si è impegnato a dare risposte positive ma noi restiamo vigili perchè intendiamo poter fornire ai lavoratori e alle popolazioni della montagna garanzie concrete per la salvaguardia dei loro legittimi interessi.

Vincenzo Traniello Cisl

Comunicato stampa di Argirò

Nel corso dell’ultima riunione della IV Commissione del Consiglio regionale “Industria, commercio e turismo”, presieduta dal Consigliere Regionale Nicola Argirò, sono stati affrontati due importanti provvedimenti riguardanti l’uno l’estensione della durata delle concessioni demaniali per uso turistico – ricreativo, l’altro il disegno di legge sul commercio regionale. I lavori hanno avuto una durata di quasi due ore e mezzo, a dimostrazione della volontà di dialogo e partecipazione ai processi normativi cui il Presidente Nicola Argirò ha improntato l’attività della Commissione.

Il primo punto all’ordine del giorno ha visto la qualificata presenza delle associazioni dei balneatori (Fab-Cna, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Assobalneari Abruzzo) e delle organizzazioni ambientaliste (Wwf e Ambiente e/è Vita). Con la sola esclusione del Wwf, i presenti hanno convenuto sulla necessità di approvare il prima possibile la legge che consente ai titolari di concessioni demaniali marittime – nonché per coloro i quali sia in corso il procedimento di rilascio – di richiedere la proroga delle stesse fino ad un massimo di venti anni, in ragione degli investimenti effettuati. La votazione ha visto l’adesione convinta dei gruppi Pdl, Rialzati Abruzzo e Pd e l’astensione dell’IdV. Su proposta dell’Assessore competente, Mauro Di Dalmazio, si è anche provveduto ad approvare due emendamenti che accelerano i tempi per l’emanazione delle linee di indirizzo. L’assise ha poi deciso di rimandare al nuovo Piano Demaniale Marittimo la soluzione degli altri problemi rimasti sul tavolo della discussione.

Successivamente, con l’audizione degli operatori del Centro agro-alimentare della Valle Pescara, si è conclusa la fase istruttoria della nuova Legge sul Commercio che, dalla prossima seduta della IV Commissione, entrerà nel vivo della votazione, per essere trasferita entro un mese – per la definitiva approvazione articolo per articolo – all’assemblea regionale.

I rappresentanti del sodalizio Valle Pescara – che riunisce 350 produttori, 3 cooperative, 24 grossisti e 2 cooperative di movimentazione, per un totale di circa 200 addetti – hanno chiesto al Presidente Argirò di farsi promotore di iniziative che consentano di far entrare nel mercato della grande distribuzione regionale i prodotti dell’agro-alimentare di qualità abruzzese. La commissione ha condiviso tale necessità, garantendo – nell’ambito delle competenze assegnate dalla normativa di settore – che si farà parte attiva, anche istituzionalmente, per tentare di cogliere l’obiettivo di una maggiore presenza dei prodotti abruzzesi nelle catene della grande distribuzione.

Tagliente non faccia propaganda sul no alla cava

Quando su Qui Quotidiano abbiamo letto la “notizia” con la quale Tagliente annunciava cha la cava a Punta Penna non si sarebbe fatta, non siamo certo saltati dalla sedia. Il consigliere regionale ci ha abituato ad uscite propagandistiche, ma sulla questione cava sta superando se stesso. Su questa vicenda, tanto cara ai vastesi, Tagliente sta accumulando brutte figure, con dichiarazioni puntualmente smentite da Febbo, assessore regionale di sua stessa parte politica, che dichiara la volontà al progetto cava a punta penna. La determina cita solo i lavori da iniziare davanti la costa ortonese e non significa affatto che il progetto di cava a punta penna sia stralciato come deduce, molto populisticamente, Tagliente. E Febbo coferma la nostra ipotesi, smentendo l’annullamento del progetto.
Prendere con superficialità questa vicenda, come sta facendo il nostro consigliere regionale Tagliente, significa burlarsi di chi si sta spendendo con il cuore nella
difesa di Punta Aderci: ci riferiamo in primo luogo alle diverse centinaia di cittadini, che stanno animando la protesta contro questo scellerato progetto.
Se il proclama del consigliere Tagliente è stato un euforico azzardo dettato dall’ incomprensione di ciò che non è stato letto, allora dovrebbe almeno avere la
bontà di chiedere umilmente scusa ai cittadini vastesi, per non aver affrontato con la dovuta serietà  una questione di primaria importanza per la nostra città .

Rifondazione Comunista
Circolo “Sante Petrocelli” - Vasto

Nomina Vice Presidende ALESA

Al Presidente della Provincia di Chieti S e d e
E p.c.    Al Presidente dell’ALESA  srl  Chieti Sede

Oggetto:  Nomina Vice Presidende  ALESA  srl.

Caro Presidente,
sono costretto ancora una volta ad intervenire   perché da Te chiamato in causa,  con ironia, su un argomento sul quale, come per  molti altri, hai preso un abbaglio, insieme all’assemblea di ALESA, riunitasi in data 12 novembre 2009.
Come certamente saprai  ALESA è normata dalle leggi, dallo Statuto e dalle delibere del Consiglio Provinciale che ne hanno deciso la costituzione,   regolato i compiti e gli organismi.
ALESA srl è stata costituita in data 7.8.2001 dinanzi  al notaio Pretaroli di Chieti e la Provincia ha partecipato a seguito della deliberazione consiliare n. 31 del 28.06.2001, che , tra le altre cose, ha stabilito di “ riservare , anche in conformità al contratto sottoscritto con la Commissione Europea in data  23.03.2001, al Presidente della Provincia la nomina del Presidente  del Consiglio di Amministrazione e di due consiglieri di cui uno su indicazione da parte dei gruppi consiliari di minoranza della costituenda Agenzia Provinciale per l’Energia (ALESA srl).”
Con delibera n. 58 del 26.11.2004, il Consiglio Provinciale ha ratificato le modifiche allo Statuto in conformità alle prescrizioni della legge n. 366 del 3.10.2001 ed ha introdotto, fermo restando la competenza del Presidente della Provincia a nominare il Presidente e due Consiglieri di cui uno su indicazione dei gruppi di minoranza e uno nominato direttamente con funzioni di Vice Presidente vicario dell’ALESA, il principio della incompatibilità per gli amministratori della Provincia con quelli delle società partecipate con più del 20% di capitale, come da art.63 del decreto legislativo n. 267 del 2000.
Come puoi notare, caro Presidente, le due richiamate deliberazioni  hanno già regolamentato, per il caso specifico, la nomina dei rappresentanti dell’Ente presso Alesa,sottraendola alla  procedura di evidenza pubblica, perché fatta in sintonia con i gruppi consiliari di minoranza.
Nel momento in cui , in base allo Statuto ed alle deliberazioni citate, il Consiglio di Amministrazione di ALESA srl è stato rinnovato, per la Provincia  sono stati nominati, con decreto del Presidente ed anche su indicazione dei gruppi di minoranza,  i  sig.ri:
- Gianfranco  Basterebbe - Presidente;
- Nicola D’Adamo - V. Presidente
- Antonio Di Nunzio -  Consigliere indicato dai gruppi di minoranza.
Quando in data 12/03/2009 il Vice Presidente Nicola D’Adamo si è dimesso, il Presidente della Provincia, con Proprio Decreto n. 24 del 6.05.2009, ha provveduto a sostituirlo con il rag. Riccardo Alinovi, dopo aver sentito i gruppi di maggioranza, ripristinando, così,  la completa  rappresentanza della Provincia in seno al Consiglio di Amministrazione della società  che rimarrà  in carica fino alla scadenza statutaria.
Il rag. Alinovi,dunque,  è Vice Presidente della società sin dal giorno in cui gli è stato notificato il decreto n. 24  del 6.5.2009, in  quanto il suddetto atto non è sottoposto a nessuna ratifica da parte dell’assemblea dei soci, ma è di sola ed esclusiva competenza del Presidente della Provincia. E’ evidente che il Presidente di Alesa , a cui il provvedimento è stato notificato, avrebbe dovuto  convocare prontamente  il Vice Presidente Alinovi  per invitarlo a partecipare alle attività della società e del suo Consiglio di Amministrazione , dandone comunicazione ai soci  che ne potevano solo prendere atto. Leggendo in maniera combinata gli aticoli 18 e 29 dello statuto,infatti,  si comprende chiaramente che  il Consiglio di Amministrazione viene nominato in parte dal Presidente della Provincia ed in parte dall’assemblea dei soci.
A questo punto io penso che sia necessario il buon senso , oltre una  attenta  rilettura delle carte, per dirimere conflittualità che potrebbero rivelarsi  onerose per la società e per la Provincia; per questo ragioni  chiedo al presidente di ALESA,  che legge per conoscenza, di insediare , con immediatezza, il Vice Presidente Alinovi che rimarrà in carica fino alla scadenza naturale dell’intero consiglio di amministrazione, in virtù  del decreto del Presidente della Provincia n. 24 del 6.5.2009,  atto amministrativo regolare,  mai revocato e non revocabile ,che  esplica i suoi effetti dalla notifica dello stesso agli interessati.
Con la speranza di aver chiarito in maniera esaustiva   la vicenda, formulo cordialità.

Chieti, li 3.02.2010
Tommaso Coletti

Michele Montanaro presenta: Anguillaia

Sabato 13 a Monteodorisio. Circolo Fermenti vicoletto Palazzo (angolo di Corso Roma).

L’ Abruzzo non deve essere svenduto ai petrolieri!

Consapevoli dell’ importanza di tutelare il territorio abruzzese, contro la deriva petrolifera che la nostra Regione sta subendo, il circolo di Vasto di Rifondazione Comunista ha presentato al Ministero dell’ Ambiente le proprie osservazioni per l’ istanza di concessione petrolifera denominata Ombrina Mare. Si tratta di un progetto che prevede sostanzialmente l’ installazione di una raffineria galleggiante, a pochi chilometri dal litorale di Ortona,  in piena Costa dei Trabocchi, nella quale è pienamente inserita la nostra città. Si tratterebbe di un ulteriore passo che sta portando l’ Abruzzo, nemmeno troppo lentamente, verso una deriva petrolifera che non si concilia con l’ indirizzo naturalistico del territorio e che distrugge economie fondate sulla tipicità dei prodotti agricoli di pregio, sulla pesca, sul turismo. Attività che se sostenute, unite ad una seria programmazione dell’ uso del territorio, potrebbero dare ottime prospettive occupazionali e migliore qualità di vita in un ambiente sano.
Purtroppo, ancora una volta, dobbiamo invece sottolineare il silenzio preoccupante del governo regionale, che i cittadini, molte associazioni ed ancora una volta il nostro circolo, sono costrette per quanto possibile a colmare, per tutelare e valorizzare la Costa Teatina, il proprio mare ed il proprio territorio in generale.
Per questo, come già fatto per le istanze di concessione petrolifere in progetto a Punta Aderci, anche per Ortona Rifondazione Comunista di Vasto ha fatto presente al
Ministero dell’ Ambiente le motivazioni per le quali l’ Abruzzo non può essere svenduto ai petrolieri.

Rifondazione Comunista
Circolo “Sante Petrocelli” - Vasto

“NO ALLA TROTA!!!”

Su Facebook giovani leghisti in “rivolta” contro la candidatura di Renzo Bossi, il delfino di Umberto retrocesso a trota, candidato nel collegio provinciale blindato di Brescia, perciò quasi sicuro consigliere regionale

Il PD prende posizione in maniera chiara e forte: quella della cava è una battaglia per la tutela dell’Ambiente e per la difesa della dignità della nostra città

Il Partito Democratico di Vasto, nel ribadire il no all’escavazione di materiale sabbioso in prossimità della spiaggia di Punta Penna, intende rimarcare che  la Regione non può rimanere sorda di fronte all’invito dell’Amministrazione Comunale per un confronto serio e sereno sul tema.
In altri termini, il P.D. nel rinnovare sostegno a tutte le iniziative delle  associazioni cittadine,  intende affiancare la società civile con un necessario confronto istituzionale non solo per l’estrema delicatezza del tema,  ma anche perché ormai  su questo ed altri fronti si registra un insopportabile neo-centralismo regionale che tende ad annichilire ogni prerogativa degli Enti locali.
Il PD ritiene che quella della cava è una battaglia per la tutela dell’Ambiente e per la difesa della dignità della nostra città.
In questo senso sono andate le iniziative del Consiglio Comunale e le sollecitazioni formali alla Regione da parte del Sindaco e del Vice Sindaco che,  però, non hanno ancora avuto risposta alcuna.
Va registrato che tale intollerabile situazione di chiusura da parte della Regione è stata in qualche modo disapprovata anche dallo stesso centrodestra vastese che insieme a tutto il Consiglio Comunale ha censurato l’ostinazione e la chiusura istituzionale dell’Assessore regionale Febbo, responsabile regionale della materia in questione.
Peraltro sui temi della programmazione territoriale, economica, turistica etc., gli Enti locali, ed i comuni in primo luogo, non sono stati sufficientemente coinvolti dalla Regione, ed anzi, anche scelte strategiche già oggetto di concertazione vengono smentite quotidianamente da atti di imperio da parte di questo o quello esponente del centro destra regionale.
A titolo di esempio si veda l’ultima dichiarazione del Direttore Generale della ASL che non pone più il nuovo ospedale di Vasto tra le priorità di investimento.
Si coglie l’occasione per sottolineare che il recente stop imposto dalla Sovrintendenza Archeologica era stato a suo tempo evocato dal P.D.,ed in particolare dal suo segretario Giuseppe Forte, a testimonianza dell’attenzione che il nostro partito pone su un tema così delicato e sentito dai cittadini.

Il P.D. di Vasto

La neve sulla città che non c’è

Via Abruzzo24ore
…e la profezia di Colapietra.

Qualche sera fa. Neve fitta sull’Aquila e la zona rossa arredata dalle macerie. Freddo intenso e silenzio claustrale. A passeggiare in centro si può provare l’emozione di lasciare le prime orme lungo la via del corso, come Leil Amstrong sul suolo lunare. Le uniche presenze umane, a L’Aquila, alle 19 di sera, sono i militari, che ricordano il tenente Drogo, nel suo avamposto isolato al limitare del deserto dei Tartari.

Su una parete del bar di san Bernardino, l’unico aperto, l’unico luogo dove si incontra un po’ di vita infreddolita, è appesa una foto d’epoca che ritrae le baracche di legno che gli aquilani costruirono proprio davanti la basilica a seguito del terremoto del 1915
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Presentazione del libro Artisti vastesi all’estero di Gabriella Izzi Benedetti

sesto volume della collana edita dal Comitato Premio Vasto d’Arte Contemporanea

Domenica 7 febbraio, alle ore 17. 30, presso la Pinacoteca di Palazzo d’Avalos a Vasto si terrà la presentazione del libro Artisti vastesi all’estero, dedicato dall’autrice Gabriella Izzi Benedetti a tre pittori vastesi del ‘900 operanti all’estero: Juan Del Prete, Filandro Lattanzio e Franco Paolantonio. L’attenta e documentata analisi della studiosa offre un affresco puntuale del percorso dei tre autori, dalla formazione alla maturità artistica, dalle sperimentazioni più o meno ardite all’eredità tramandata al panorama estetico contemporaneo. L’opera saggistica rappresenta il sesto volume della collana “Teca della memoria”, edita dal Comitato Premio Vasto d’Arte Contemporanea al fine di tracciare il profilo di personalità e di istituzioni che, mediante il loro operato, hanno dato lustro alla storia della cultura locale. La pubblicazione del volume conclude il ciclo delle manifestazioni e delle iniziative legate al XLII  Premio Vasto. Durante la presentazione interverranno l’autrice Gabriella Izzi Benedetti, Roberto Bontempo (Presidente del  Comitato Premio Vasto d’Arte Contemporanea), Daniela Madonna (direttrice della collana “Teca della memoria”) e Tito Spinelli.

Artisti vastesi all’estero.
Juan Del Prete, Filandro Lattanzio e Franco Paolantonio.
Di Gabriella Izzi Benedetti
Sesto volume della collana “Teca della memoria” edita dal Comitato Premio Vasto d’Arte Contemporanea
Domenica 7 febbraio, ore 17. 30 Pinacoteca di Palazzo d’Avalos, Vasto (CH)
www.premiovasto.it

PUNTA PENNA: IL COMUNE PENSA AL RICORSO AMMINISTRATIVO

Via Histonium.net
Nessuna risposta ufficiale, dalla Regione Abruzzo, sulla questione cava sottomarina di sabbia al largo della spiaggia di Punta Penna nell’ambito del progetto di ripascimento dell’arenile di Casalbordino. La mobilitazione di associazioni ambientaliste, cittadini e partiti, la delibera approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Vasto, un dibattito a dir poco vivace, la contrarietà dello stesso sindaco di Casalbordino Remo Bello e la richiesta, da parte della Soprintendenza ai Beni Archeologici, di poter esprimere un parere prima dell’avvio dei lavori (previsti per il 10 febbraio) i passaggi principali della vicenda.

“Ci sembra irrispettoso ed inaccettabile - commenta l’assessore comunale vastese all’Ambiente Anna Suriani - ricevere riscontro ed informazioni tecniche esclusivamente a mezzo stampa Continua a leggere…

Lo struzzo, o della politica. (Prima parte)

In questi giorni si dovrebbe parlare di canguri, visti gli echi provenienti da Perth. A furia di parlare e sentir parlare di sabbia e cave di sabbia invece, mi viene in mente … lo struzzo.
Questo uccello, nell’immaginario collettivo viene indicato come quell’animale che per sottrarsi alla vista o per non vedere, nasconde la testa nella sabbia. Da qui l’associazione con la politica.
Vuoi vedere che la “crociata” (come la definisce Tagliente) contro il progetto di aspirazione di sabbia dal fondo del mare antistante Vasto, serve a nascondere qualcosa o a nascondersi da qualcosa? Tutto questo bailamme intorno all’argomento ci sta distraendo dalla soluzione del problema del piano spiaggia e delle recinzioni. Se ne riparlerà in prossimità dell’estate quando sarà tardi per trovare soluzioni e si rinvierà ancora il problema. Ci distrae dal trovare soluzioni contro l’impianto delle antenne e dai problemi urbanistici. Distoglie l’attenzione dall’ex Panoramic e dal complesso immobiliare Rossetti (Ledda). La sabbia copre l’interesse per la programmazione della stagione estiva che sarà organizzata, in maniera raffazzonata, all’ultimo momento. Parlando della cava di sabbia, non si parlerà dell’ospedale, di varianti della statale 16 e di altre grandi opere. Acclarato che io sono contro tutte quelle operazioni umane che non danno benefici certi, rilevo che nessuno ha dato spiegazioni scientifiche sul problema che “eventualmente” sarebbe causato da questo intervento (Il sottoscritto ha propagandato il “quesito del bentonico” ma solo qualcuno ha “timidamente” sottolineato il problema, parlando di “novellame”), a differenza di quanto scritto e detto sul centro oli, sull’estrazione petrolifera e sulle pale eoliche, altri problemi passati in secondo piano che invece meritano estrema e continua sorveglianza. E cosa dire poi della stazione ferroviaria, tutto finito? La raccolta differenziata dei rifiuti è passata di moda? Nessuno si guarda in giro e guarda che fine sta facendo il nostro patrimonio storico culturale? Torri ed antichi palazzi transennati e puntellati, complessi edilizi costruiti in adiacenza con antichi monumenti. Mi fermo, c’è anche troppa roba.
Troppo facile sfruttare l’onda emotiva, il campanilismo. Dove sono le proposte? No alla cava, no all’ampliamento del porto, no alle antenne, no al petrolio, no all’eolico, no al taglio di due pini, no alle multe, no al trabocco di Punta d’Erce no al … come la bambolina che fa no, no, no.
La politica vastese (di tutti i colori) dimostra ogni giorno i suoi limiti. Lamentarsi e piagnucolare, addirittura attribuire un problema a uomini politici che per ritorsione verso la città fanno scempio della nostra natura . Siamo arrivati anche a questo. Veramente siamo così piccoli?
Mamma struzzo (la politica locale) dov’era quando si proponeva il progetto della cava? Stava forse facendo l’uovo? Si è accorta solo a lavori quasi iniziati che deve difendere gli “struzzetti”? E adesso, tutti facciamo “pio,pio”, a mio modo di vedere, come uno struzzo: nascondendo la testa nella … sabbia.

Fine prima parte.
Francescopaolo D’ Adamo

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